LA GERMANIA GUARDA ALLA RUSSIA E ALLA CINA PER LA FORNITURA DEL VACCINO

La Germania è pronta ad importare i vaccini anti-Covid 19 prodotti anche in Russia e in Cina per superare l’emergenza causata nel Paese dai ritardi delle forniture da parte della multinazionale Pfizer. La conferma che il fronte europeo contrario, o quantomeno cauto, ad accettare forniture russe o cinesi si sta inesorabilmente incrinando di fronte alla recrudescenza della pandemia (il governo tedesco – è opportuno ricordarlo – ha prorogato le misure di lockdown duro almeno fino alla metà di febbraio) è arrivata oggi dal ministro della Salute del Gabinetto Merkel, Jens Spahn. “Indipendentemente da dove viene prodotto un vaccino, se il siero è sicuro ed efficace può comunque aiutare a far fronte all’incalzare del virus”, ha detto Spahn alla “Frankfurter Allgemeine Zeitung”.

Le parole del ministro hanno anticipato di poco le dichiarazioni di Vladimir Chizhov, rappresentante permanente della Russia presso l’Unione europea, il quale ha annunciato che Mosca non solo è disponibile a vendere il suo vaccino Sputnik V, ma condividerà con l’estero anche le informazioni sul processo produttivo. Parlando all’agenzia di stampa RIA Novosti, Chizhov ha spiegato che la Russia è pronta ad offrire a tutti i Paesi interessati un lotto di prova. Se l’antidoto venisse approvato, si potrebbe poi concludere un accordo per la produzione sul territorio di ciascuna nazione.

“Prima di tutto, dobbiamo vaccinare la nostra popolazione – ha detto Chizhov -. Tuttavia, siamo pronti a condividere non solo il vaccino già pronto ma anche, cosa molto importante, la tecnologia della sua produzione”. La formula dello Sputnik V prodotta a Mosca è già stata registrata da una diversi Paesi, tra cui Argentina, Venezuela, Emirati Arabi Uniti e Ungheria. Venerdì, l’account Twitter ufficiale che promuove il vaccino Sputnik V aveva rivelato che il Fondo russo per gli investimenti diretti, finanziatore del siero, sarà in grado di fornire all’Ue 100 milioni di dosi nel secondo trimestre del 2021 qualora lo stesso Sputnik V venisse approvato dall’Agenzia europea del farmaco (EMA).

Alessandro Borelli

https://www.farodiroma.it/la-germania-teme-la-carenza-di-vaccini-e-guarda-a-russia-e-cina-mosca-pronti-a-condividere-la-tecnologia-dello-sputnik-v/

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