NON CESSANO LE PROTESTE IN PARAGUAY CONTRO IL GOVERNO 

Continuano per il terzo giorno consecutivo le proteste in Paraguay contro il governo di Mario Abdo Benitez ma la polizia reprime i manifestanti con la forza.

Le manifestazioni sono iniziate tre giorni fa per protestare contro la gestione del governo presieduto da Mario Abdo Benitez. I dimostranti protestano contro la gestione della pandemia da parte del governo oltre alla crisi economica in cui il paese si trova.

In particolare viene criticata l’assenza di una seria politica che prevenga la diffusione del virus nel paese e la mancanza assoluta di vaccini. Infatti nel paese sud americano ancora non è arrivata una dose di vaccino contro il corona virus. Inoltre vengono criticate la dilagante corruzione e la crisi economica generata dall’assenza di politiche economiche del governo. Le manifestazioni, nel più classico dei copioni adottati dai governi di destra sud americani,  sono state represse con la forza. Numerosi sono stati i feriti e le persone detenute.

Anche oggi è in programma una manifestazione nella capitale Assuncion programmata per le 18 ora locale di fronte al Congresso Nazionale. I manifestanti stanchi di questo governo ne chiedono le dimissioni e nuove elezioni.

Da parte sua il Presidente Mario Abdo Benitez per cercare di placare gli animi ha cambiato alcuni ministri del suo esecutivo. Primo a cadere è stato il Ministro della Sanità Julio Mazzoleni seguito dal Capo di Gabinetto Hernán Hutteman sostituito da  Juan Ernesto Villamayor quindi il carico di Capo della Gestione di Governo è stato assegnato a Carmen Marín che ha rilevato l’uscente, Hugo Cáceres. Al Ministero della Sanità è stato nominato il  dottor Julio Borba che ricopriva la carica di Vice Ministro. Altri ministeri sotto pressione sono quello  dell’istruzione e quello della Donna i cui  ministri , Eduardo Petta e Nilda Romero rischiano di essere sostituiti. 

Nonostante questi cambiamenti di facciata le proteste non si sono placate e le richieste di abbandono della presidenza non sono rientrate.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.