Il Presidente dell’Honduras Juan Orlando HernandezIl Presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernandez

NUOVA CAROVANA DI MIGRANTI STA PARTENDO DALL’HONDURAS CON DESTINAZIONE STATI UNITI

In Honduras si sta formando una nuova carovana di migranti con destinazione Stati Uniti, una massa di disperati che fugge dalle politiche liberiste del governo di Juan Orlando Hernandez.

Si sta formando una nuova carovana di migranti con destinazione Stati Uniti nella città di San Pedro Sula, nel nord dell’Honduras composta da centinaia di persone, che intende raggiungere per prima cosa il confine con il Guatemala e poi spingersi fino agli Stati Uniti passando per il Messico. I migranti si sono ritrovati presso la stazione degli autobus di San Pedro Sula e si stanno organizzando per la partenza.

Carovane come questa, composte da giovani anche minorenni e da persone più anziane, non sono nuove in questo paese. Le emigrazioni iniziarono dopo il 2009 quando con un colpo di stato fu destituito l’allora presidente Manuel Zelaya.. Le giovani generazioni scappano dalla loro nazione in quanto non vedono un futuro e i più anziani, non avendo un lavoro che gli permette di far fronte alle esigenze economiche delle loro famiglie, fuggono dalla povertà in cui si trovano. dalla destituzione di Manuel Zelaya nel paese centroamericano si sono susseguiti governi di destra che con i loro programmi di privatizzazione hanno, come sempre, impoverito il paese.

Le cause che spingono centinaia di persone . ad abbandonare il loro paese con tutti i rischi che comporta un lungo viaggio attraverso paesi che non li vogliono e li respingono vanno ricercate nelle politiche liberali e predatorie che i loro governi attuano. Politiche che arricchiscono pochi e impoveriscono le masse popolari a cui resta solo il sogno di una vita migliore in un altro paese: gli Stati Uniti in questo caso. Vita migliore che sarà difficilmente raggiunta dalla maggior parte dei fortunati che arriveranno nell’agognata nazione perché senza documenti l’unica certezza che gli attende è un lavoro irregolare e mal pagato. Ma al capitalismo occorre sempre manodopera a basso costo e questi disperati fanno al caso suo.

La situazione migratoria dalle nazioni del centro America verso nord comincia ad essere preoccupante: non solo dall’Honduras partono carovane di disperati ma anche dal Guatemala e dal Salvador tutte con destinazione Stati Uniti. Stati Uniti che le respinge quando arrivano ai loro confini ma principale causa della miseria in cui versano centinaia di migliaia di persone perché proprio la nazione nord americana è il principale sponsor politico di questi  governi che tutelano gli interessi delle multinazionali statunitensi invece di tutelare gli interessi dei loro popoli. Proprio in Salvador nei giorni scorsi il Parlamento ha approvato una legge che inasprisce notevolmente le pene per coloro che si dedicano al traffico di esseri umani, ma il Presidente Najiv Bukele ha deciso di porre il veto. Najuv Bukele ha giustificato la decisione affermando che la legge non affronta le cause della migrazione, piuttosto comico dato che le cause della migrazione dei suoi cittadini sono proprio le politiche liberiste che il suo governo attua da anni nel paese. Riduzione dei programmi di aiuto sociale, chiusura degli ospedali, tagli all’istruzione ed altro ancora.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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