Il vaccino di Johnson e Johnson

PER ANTONY BLINKEN LA CINA NON E’ STATA TRASPARENTE NELLA GESTIONE DELLA PANDEMIA DA CORONA VIRUS 

Cambiano i suonatori ma la musica non cambia: Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken durante uno show televisivo andato in onda su NBC ha nuovamente accusato la Cina di non essere stata trasparente durante le prime fasi della pandemia da corona virus.

Antony Blinken durante il suo intervento ha affermato che “La Cina sa che nelle prime fasi del covid non ha fatto quello che doveva fare, non a dato accesso agli esperti internazionali in tempo reale, condividere informazioni in tempo reale, fornire trasparenza in tempo reale”. Ha usato le stesse accuse che aveva continuamente pronunciato Donald Trump durante la sua presidenza per mascherare la disastrosa situazione che la pandemia stava procurando negli Stati Uniti stigmatizzate però al tempo dal Partito Democratico. 

Queste accuse non sono passate inosservate ai vertici del governo cinese che hanno replicato senza usare mezzi termini, probabilmente stanchi di questa tiritera. Infatti la direttrice del Dipartimento informazioni del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha proposto di “dare un’occhiata a Hubei e Wuhan oggi: “qualcosa che ci permetterebbe di capire che la Cina “ha fatto tutto per fare e tutto ciò che si poteva fare”. A sua volta, il funzionario ha chiesto su Twitter: “Gli Stati Uniti hanno fatto quello che dovevano fare?”.

Da parte sua, il portavoce ufficiale della Cancelleria, Zhao Lijian ha ricordato che sono gli Stati Uniti ad avere il maggior numero di casi confermati di coronavirus (30,4 milioni) e morti (oltre 560.000) a causa della pandemia, il cui numero supera le perdite degli Stati Uniti nella prima e seconda guerra mondiale, nella guerra di Corea e nella guerra del Vietnam, che “contrasta fortemente con il successo della Cina nel contenere la pandemia”. Di fronte a questi dati, Zhao ha affermato che alcuni politici americani hanno avuto il coraggio di “lodare gli standard statunitensi in materia di diritti umani e criticare la Cina”.

La risposta di Washington al covid-19 può essere considerata “un disastro e un miserabile fallimento”, ha detto martedì il portavoce in conferenza stampa. “Al contrario, la Cina ha raggiunto importanti risultati strategici nella lotta contro la pandemia”, ha aggiunto.  Il rappresentante diplomatico ha riassunto gli sforzi del colosso asiatico in quattro parole: “apertura, trasparenza, scienza e responsabilità”, notando che, a suo parere, la situazione negli Stati Uniti potrebbe anche essere ridotta a quattro categorie: “cercare capri espiatori, biasimarli, stigmatizzare e politicizzare”. (RT)

Insomma la nuova amministrazione statunitense di Joe Biden per attaccare la Cina non si comporta molto diversamente da quanto faceva Donald Trump ed usa gli stessi argomenti. Sembra proprio che di fronte alla Cina la strategia  comunicativa non differisca molto dato che anche Biden crede o tenti di far credere che tutte le responsabilità della diffusione del virus vadano addossate al governo cinese. Chi però riesce ancora a pensare con la propria testa e non cade nelle mille notizie false che circolano su questo argomento riesce a capire che la Cina è riuscita a limitare nel proprio territorio l’espansione della pandemia con misure energiche ed immediate.

Se anche negli altri paesi fossero state messe in atto misure di chiusura delle zone colpite dal virus con tempestività senza aspettare che il virus si propagasse come è avvenuto in Cina probabilmente adesso non saremmo nella situazione in cui ci troviamo.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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