Il Presidente cinese Xi Jinping

IL COLOSSO DEL COMMERCIO ON LINE CINESE ALIBABA ACCETTERA’ LO YUAN DIGITALE

 

Anche il colosso della distribuzione cinese Alibaba inizierà un progetto pilota che consentirà ai suoi utenti di pagare con il Yuan Digitale espandendo così la diffusione della moneta digitale cinese.

Il servizio di alimentari online di Alibaba e le unità di consegna del cibo, tra cui il sistema di consegna degli alimenti ele.me, il supermercato Tmall e i negozi di alimentari Hema, sono inclusi nel programma pilota cinese di yuan, ha riferito Caixin l’11 maggio 2021. Gli utenti di queste piattaforme potrebbero trovare una Opzione “yuan Digitale” nelle loro opzioni di pagamento. Ciò consente alla valuta digitale sovrana di accedere al miliardo di utenti del gigante di Internet.

Molte nazioni stanno sviluppando monete digitali ma la Cina sembra essere il paese che più crede a questo nuovo mezzo di pagamento. Nel paese asiatico è stato lanciato un vero e proprio progetto pilota in varie città. Lo scorso aprile, la banca centrale cinese, la Banca Popolare Cinese (PBOC), ha dato il via libera per condurre il test di utilizzo dello yuan digitale in diverse regioni: Xiong’an New Area adiacente a Pechino, Shenzhen, Suzhou, Chengdu e le sedi dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022. Anche nella città di Honk Kong si stanno iniziando programmi per favorire i pagamenti transfrontalieri in Yuan Digitali.

Il governo della città di Suzhou ha, tramite una lotteria, distribuito 100.000 pacchetti rossi digitali, ciascuno contenente 200 RMB del valore di31 dollari per un totale di 20 milioni di RMB per complessivi 3 milioni di dollari ai suoi cittadini. Altra iniziativa simile si è svolta nel polo tecnologico meridionale di Shenzhen dove a ottobre, la città ha organizzato una lotteria per regalare un totale di 10 milioni di RMB (1,5 milioni di dollari) di yuan digitali. Quasi due milioni di persone hanno fatto domanda e 50.000 di loro hanno vinto. I vincitori hanno scaricato una “app RMB digitale”, hanno ricevuto lo yuan digitale che ha debuttato con un valore nominale di 200 RMB (31 dollari) e lo hanno speso presso oltre 3.000 commercianti in un particolare distretto di Shenzhen.

La sperimentazione pilota va avanti e secondo la stampa cinese potrebbero far parte anche Shanghai, Changsha, Hainan, Qingdao, Dalian e Xi’an. Anche il settore privato sembra molto interessato allo Yuan digitale: il colosso cinese del commercio on line JD.com è diventato il primo ad accettare la valuta digitale per i pagamenti.

La nuova moneta digitale sarà distribuita dalla Banca Centrale Cinese alle banche che si occuperanno della sua canalizzazione. Le quattro principali banche statali della Cina, la – China Construction Bank, la Bank of China, l’Industrial and Commercial Bank of China e l’Agricultural Bank of China, hanno già iniziato una sperimentazione su larga scala. (China Briefing( 

Come appare evidente il governo cinese crede molto nella nuova forma di pagamento che sarà molto importante non solo per il mercato interno. Infatti l’espansione dello Yuan Digitale a livello internazionale permetterebbe il trasferimento di denaro da uno stato all’altro  senza dover dipendere dal sistema statunitense Swift con indubbi vantaggi. In primo luogo i trasferimenti di denaro non sarebbero più soggetti all’egemonia del dollaro e soprattutto tale sistema avvantaggia tutti quei paesi che per volere degli Stati Uniti subiscono sanzioni economiche. Paesi sotto blocco come Cuba e Venezuela otterrebbero dall’uso dello Yuan Digitale indubbi vantaggi, si pensi solo alla facilità che questo mezzo permetterebbe di ricevere denaro dall’estero. Lo sviluppo della moneta digitale inoltre indebolirebbe lo stesso dollaro statunitense che perderebbe così la sua importanza come moneta leader negli scambi commerciali internazionali.

Il processo di dedollarizzazione dell’economia internazionale è in atto da molti anni e lo Yuan Digitale non farà altro che accelerarne il processo. Ovviamente i tempi saranno lunghi anche perché per la stessa Cina accelerare il crollo del dollaro non sarebbe economicamente vantaggioso. 

Di fronte ad una situazione che piano piano ma inesorabilmente renderà il dollaro statunitense sempre più debole e soprattutto sempre meno richiesto a livello mondiale  lo stato nord americano si troverà in grande difficoltà. Si pensi solo che adesso l’economia degli Stati Uniti cresce solamente grazie alle immense iniezioni di denaro che la Banca Federale inietta nel sistema economico. Cosa questa possibile in questo momento perché il dollaro è molto richiesto a livello internazionale che rende il debito pubblico statunitense non un problema. Ma se con il passare del tempo la moneta degli Stati Uniti dovesse perdere la sua egemonia mondiale allora anche il colossale debito pubblico statunitense diventerebbe un grande problema per gli States.

Quindi si capisce con facilità perché le amministrazioni statunitensi hanno iniziato la guerra alla Cina. Perdere l’egemonia del dollaro significherebbe anche il collasso economico degli Stati Uniti. Le violazioni dei diritti umani e la mancanza di libertà in Cina sono solo dei banali argomenti messi sul piatto dagli Stati Uniti e dai loro soci per convincere la poco attenta ed istruita opinione pubblica che il paese asiatico è una dittatura e per questo va combattuta. Ma chi guarda un poco al di la del proprio naso sa benissimo che i giochi sono molto più grandi e complessi.

Per concludere, penso, che oramai il processo di dedollarizzazione dell’economia mondiale è inarrestabile ed il conseguente crollo dell’egemonia statunitense sia inevitabile. A meno che un pazzo non decida di scatenare la terza guerra mondiale.

Andrea Puccio

Per ulteriori approfondimenti:

https://www.china-briefing.com/news/yuan-digitale-cinese-stato-di-sviluppo-e-possibile-impatto-per-le-imprese/

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