Joe Biden

SUMMIT STATI UNITI UNIONE EUROPEA ALL’INSEGNA DELLA LOTTA CONTRO RUSSIA E CINA 

 

Russia e Cina sono le priorità della politica estera della nuova amministrazione statunitense guidata dal Presidente Joe Biden e saranno l’argomento principale di discussione durante il summit che si svolgerà tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea a Bruxelles.

Tanto per cominciare e ribadire la propria posizione egemonica nel mondo Joe Biden appena arrivato in Europa ha dichiarato di fronte alle truppe alla Royal Air Force (Raf) Mildenhall, in Inghilterra, la base aerea che supporta le operazioni dell’aviazione americana, che  “L’America e’ tornata e “le democrazie sono unite per affrontare le sfide del futuro”. A quali sfide si riferisce nel suo discorso non credo ci siano dubbi: Russia e Cina sono i nuovi nemici da combattere per non perdere l’egemonia mondiale per gli Stati Uniti.

Il summit tra Stati Uniti ed Unione Europea prima di tutto servirà a rinsaldare l’alleanza atlantica tra Europa e lo stato nord americano dato che, come afferma poi Biden, “Non cerchiamo il conflitto ma un rapporto stabile e prevedibile con la Russia”., quindi per non rischiare che l’Unione Europea vada in direzione opposta a quella degli interessi statunitensi occorre cementificare l’alleanza. 

Joe Biden continua affermando che “gli Usa risponderanno in modo “robusto e significativo” ad ogni azione ostile di Mosca”. Affermazioni che non spianano certamente il colloquio che Biden avrà il 16 giugno a Ginevra con Putin.

Ma per garantirsi la fedeltà dell’Unione Europea gli Stati Uniti dovranno concedere qualcosa al vecchio continente. Quindi niente di meglio che qualcosa che l’Europa desidera fortemente ovvero la revisione delle politiche protezionistiche messe in atto da Donald Trump. Si discute della  revisione dei dazi sulle esportazioni europee verso gli States. Infatti Unione Europea e  – Stati Uniti e stanno lavorando ad un accordo che metta fine alla guerra dei dazi sui metalli e a quelli legati ai sussidi Boeing-Airbus. Lo scrive il New York Times, secondo cui le parti sperano di raggiungere una intesa entro metà luglio. “Ci impegniamo a fare ogni sforzo possibile per trovare soluzioni complete e durevoli alle nostre dispute commerciali e ad evitare ulteriori misure ritorsive che gravino sul commercio trans-atlantico”, si legge in una bozza di dichiarazione in vista del summit Usa-Ue a Bruxelles cui Joe Biden parteciperà la prossima settimana.

Insomma io do una cosa a te, la revisione dei dazi sulle esportazioni, e tu dai una cosa a me, la tua fedeltà nel combattere Russia e Cina, nella più classica logica politica dove la mediazione regna sovrana. Se da un lato Biden si muove sul campo diplomatico con l’Europa per garantirsi l’appoggio politico per tentare di arginare l’espansione russa e cinese il Pentagono, dall’altro lato, ha le idee ben chiare su come comportarsi verso il nemico asiatico.

Il capo del Pentagono, Lloyd Austin, ha firmato una direttiva interna per concentrare gli sforzi del dipartimento della Difesa nel fronteggiare la Cina come la sfida numero uno del Paese. “Le iniziative che sto promuovendo oggi si inseriscono nel più ampio approccio del governo Usa verso la Cina e contribuiranno allo sviluppo della strategia di difesa nazionale su cui stiamo lavorando”, ha detto. (TGCom 24)

Per concludere, la politica estera della nuova amministrazione statunitense per il futuro risulta essere chiara: alleanza tattica con l’Unione Europea per arginare l’espansione russa e cinese. L’Unione Europea, in cambio di uno zuccherino, ovviamente come sempre accetterà di buon grado di esporsi, anche contro i propri interessi, per aiutare gli Stati Uniti a mantenere il suo ruolo di potenza egemone mondiale.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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