Proposta esenzione iva per le armi

ESENZIONE IVA: ULTIMO REGALO ALL’INDUSTRIA DEGLI ARMAMENTI PROPOSTO DALL’UNIONE EUROPEA 

 

Sembra incredibile ma la Presidente Ursula Von Der Leyden, in mezzo ai problemi causati dalla crisi economica provocata dalla pandemia, ha proposto l’esenzione dell’Iva per le industrie che producono armi, segnala in un comunicato il Partito della Rifondazione Comunista S.E. 

Il comunicato del Partito della Rifondazione Comunista S.E. sottolinea che “I salari sono bloccati, il carovita galoppa, la crisi sociale morde ovunque e Ursula Von Der Leyden nel suo discorso sullo stato dell’Unione ha inserito tra le priorità l’esenzione Iva per il commercio di armamenti tra i Paesi comunitari”.

 

“Gongola Roberta Pinotti (PD) che quando era ministro della Difesa propose questa misura per sostenere le industrie belliche europee nel quadro della Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO)”, continua il comunicato.

“La così detta “Difesa europea” è l’ennesimo raggiro per drenare miliardi di euro dalle cose che contano. Servono risorse per la sanità pubblica, per la scuola, per i trasporti, per il reddito”, conclude il comunicato.

Quanto espresso nel comunicato del Partito della Rifondazione Comunista S.E. riporta al centro della discussione politica ancora una volta l’attenzione che le istituzioni europee hanno verso certi settori industriali, in particolare quello della produzione di armamenti. Settore questo che non ha avuto alcuna contrazione durante il periodo di crisi provocata dalla pandemia. Ricordiamo a tale proposito che durante il periodo di look down, quando molte imprese furono chiuse nel nostro paese, l’industria degli armamenti fu considerata strategica e non subì nessuna limitazione produttiva.

Risulta paradossale, a mio avviso, chiedere l’esenzioni Iva per il commercio delle armi in un.momento in cui le risorse economiche per gli interventi sociali e sanitari non abbondano. Forse questa esenzione ha lo scopo di combattere la concorrenza degli Stati Uniti, leader nel mercato delle armi a livello mondiale. Non mi sembra che questo comparto produttivo sia indispensabile per lo sviluppo sociale del nostro vecchio continente.

Infine mi scandalizza che nessuna delle forze politiche che ogni giorno si azzuffano sul niente non abbiano espresso alcuna posizione in merito ad una questione che alla resa dei conti priverebbe di ingenti risorse i bilanci dei paesi europei, incluso il nostro dato che questa industria è piuttosto fiorente nel nostro paese.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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