Il vaccino cubano Soberana Plus

LA RIVISTA NATURE ELOGIA I VACCINI CUBANI

 

La  prestigiosa rivista scientifica Nature in un articolo elogia la scelta di Cuba di produrre in proprio i vaccini contro il Covid 19 e risalta lo sforzo dell’isola per combattere le limitazioni imposte dal blocco economico.

La rivista scientifica Nature in un articolo riconosce come vincente la scelta di Cuba di realizzare in proprio i vaccini contro il Covid 19 e di non aspettare che gli altri paesi li  sviluppassero. Inoltre nell’articolo la rivista pone l’accento sui problemi che il blocco economico , commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti all’isola caraibica abbia creato problemi nella lotta alla pandemia ed alla realizzazione dei vaccini.

L’articolo riconosce il difficile compito che l’isola ha dovuto sopportare nell’affrontare il blocco economico che il governo degli Stati Uniti le ha imposto per più di 60 anni, che ha reso difficile per Cuba acquisire vaccini e terapie.

“La cosa migliore, per proteggere la nostra popolazione, era essere indipendenti”, ha detto Vicente Vérez Bencomo, direttore generale del Finlay di L’Avana, l’istituto che ha sviluppato il vaccino, 

La campagna vaccinale a Cuba procede speditamente, infatti al 21 novembre , 10.136.225 persone hanno ricevuto almeno una dose di uno dei vaccini cubani SOBERANA 02, SOBERANA Plus e ABDALA. Di questi hanno la seconda dose 9 179 660 cubani e la terza dose 8 607 198, mentre. 9 086 703 persone hanno un programma di vaccinazione completo. 

L’articolo sottolinea come l’Istituto Finlay e gli altri centri biotecnologici statali di Cuba hanno iniziato a sviluppare i propri vaccini pandemici nella speranza che almeno uno di essi sarebbe stato efficace. Evidenzia inoltre come la strategia cubana abbia dato i suoi frutti e ottenuto risultati rilevanti, infatti l’efficacia del vaccino Soberana 02 è del  90 per cento mentre quella del vaccino Abdala è superiore  al  92 per cento. 

L’agenzia di regolamentazione del farmaco di Cuba ha autorizzato l’impiego di Abdala e Soberana 02 rispettivamente lo scorso luglio e agosto. Pochi mesi dopo, è iniziata l’immunizzazione dei cittadini cubani compresi  i bambini con entrambi i farmaci. Cuba  ha iniziato ad esportare i suoi vaccini in Venezuela, Vietnam, Iran e Nicaragua,, ha chiesto all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di approvarli. Si sottolinea che si tratta di un passo importante verso la loro disponibilità in tutto il mondo in via di sviluppo.

L’articolo confronta anche gli immunogeni a base di proteine, come Soberana 02 e Abdala, rispetto ad altri tipi di vaccini, sulla base di studi condotti dallo scienziato Craig Laferrière, responsabile dello sviluppo del vaccino presso Novateur Ventures a Toronto, in Canada.

A questo proposito, ha evidenziato la differenza tra i vaccini a RNA messaggero (mRNA) prodotti dalle aziende biotecnologiche Pfizer e Moderna. Ha detto che le proteine proteiche non hanno bisogno di essere mantenute a temperature estremamente basse, il che facilita la loro distribuzione in aree remote del mondo.

Aggiunge che potrebbero anche avere meno effetti collaterali rispetto a quelli di AstraZeneca e Johnson and Johnson, che usano un adenovirus per consegnare il gene da una porzione diversa della proteina RBD alle cellule e il cui uso è stato collegato alla comparsa di coaguli di sangue. )Telesur)

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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