Yotuel autore della canzone Patria y Vida

I CONTRORIVOLUZIONARI CUBANI CONTINUANO A VISITARE GLI AMICI 

 

I controrivoluzionari cubani vanno a trovare gli amici: prima Yunior Garcia Aguilera, il drammaturgo cubano ispiratore delle fallite manifestazioni del 15 novembre, si incontra con il profugo della giustizia venezuelana  Leopoldo Lopez a Madrid, poi Yotuel, l’autore della canzone “Patria y Vida”, vincitrice di due premi Grammy, incontra negli Stati Uniti un importante personaggio politico.

Gli incontri tra i controrivoluzionari cubani con personaggi politici continuano. Dopo l’incontro tra Yunior Garcia Aguilera e Leopoldo Lopez è la volta di Yotuel che incontra niente di meno che il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, interessato a conoscere cosa succede a Cuba.

In un intervista pubblicata dal sito infobae.com l’autore della canzone manifesto del dissenso cubano “Patri y Vida” che è stata premiata recentemente con due premi Grammy Latini racconta l’incontro con il Presidente Joe Biden.

“Voleva sapere, naturalmente, cosa sta succedendo a Cuba. Ed ero curioso di sapere come si era creato questo fenomeno di Patria e Vita. Ho spiegato che era una cosa naturale. Non abbiamo fatto la canzone dopo la dimostrazione. Abbiamo fatto una canzone nel febbraio 2021 e, cinque mesi dopo, la gente è scesa in piazza per rivendicare le proprie libertà e chiedere la fine della dittatura, cantando Patria y Vida e dicendo Patria y Vida. Così, gli ho detto che, ancora una volta, la musica basata su coloro che non possono parlare o sulle cause sociali è potente. Ed è importante. Nella nostra colonna sonora ci sono molte emozioni. E ogni emozione ha una musica. Così ho spiegato che la colonna sonora di Patria y Vida è la parte emotiva della libertà di Cuba”.

Ovviamente Joe Biden non aveva altri informatori che gli dassero notizie su cosa sta succedendo a Cuba e per questo ha invitato l’autore della canzone per farsi raccontare cosa accade sull’isola. E’ opportuno notare che la canzone era stata creata subito dopo la nascita del Movimento di San Isidro, movimento questo già eclissato nell’oblio, alla fine dello scorso anno ed era già diventata sull’isola l’inno della dissidenza cubana. 

La canzone infatti era in poco tempo diventata l’inno delle proteste contro il governo cubano che dagli inizi del 2021 avevano preso corpo sull’isola. Con il motto “Patria y Vida” gli autori hanno cercato di ribaltare la famosa frase “Patria o Muerte”, pronunciata da Fidel Castro all’indomani dei bombardamenti statunitensi che precedettero lo sbarco di Playa Giiròn. .

Con “Patria o Muerte” Fidel Castro chiedeva a tutti i cubani di adoperarsi per far valere il rispetto della sovranità di Cuba fino ad arrivare a sacrificare la propria vita per la patria.  Motto questo invece travisato, per ignoranza od opportunismo, dagli autori della canzone che lo avevano interpretato come che Cuba, cioè la patria, governata dal socialismo, garantisce solo la morte dei propri cittadini. Da qui la nascita della canzone “Patria y Vida” nel senso che la patria deve garantire la vita e non la morte  dei cubani. Diventa in breve tempo l’emblema delle proteste contro il governo reo, secondo gli autori e coloro che fanno di tutto perché a Cuba avvenga un cambio in senso neoliberale,  di non garantire la libertà dei propri cittadini.

Nella sua intervista l’autore della canzone auspica una Cuba libera dalla dittatura e da questo  regime che limita le libertà personale e non permette alla gente di pensare diversamente, infine afferma che “abbiamo fede e sappiamo che Dio è nella nostra squadra”. Piuttosto presuntuosetto il tipo … 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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