Un drone statunitense

NESSUNO E’ RESPONSABILE PER I DIECI CIVILI, TRA CUI SETTE BAMBINI, UCCISI DA UN DRONE USA IN AFGANISTAN L’AGOSTO SCORSO 

 

Nessuno dei militari statunitensi coinvolti nell’assassinio di dieci civili afgani con un drone accaduto alla fine dell’agosto scorso sarà sottoposto ad alcun procedimento disciplinare negli Stati Uniti.

Nessuno dei militari statunitensi coinvolti nell’azione militare compiuta con dei droni dell’agosto 2021 che ha ucciso 10 civili, compresi i bambini, dovrà affrontare una punizione, riferisce AFP lunedì, citando il segretario stampa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti John Kirby.

Il portavoce del Dipartimento della Difesa ha riferito che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, aveva approvato la richiesta  di un’indagine per chiarire quanto accaduto in cui era stato invitato a non punire i responsabili dell’attacco. Il Segretario alla Difesa non ha richiesto ulteriori misure sanzionatorie verso i militari coinvolti, ha sottolineato Kirby.

Il portavoce del Dipartimento della Difesa ha dichiarato che dall’indagine non è emersa alcuna negligenza, cattiva condotta o scarsa leadership dei militari. Ha inoltre aggiunto che se il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin avesse ravvisato responsabilità dei militari nell’accaduto sarebbe stato favorevole a prendere misure contro di loro.

Il 29 agosto scorso nel pieno della ritirata delle truppe degli Stati Uniti dall’Afganistan un drone aveva sparato un missile contro un auto con a bordo dieci persone sospettate di essere dei membri dell’ISIS K che stavano per compiere un attentato nelle vicinanze dell’aeroporto di Kabul. Nell’auto però si trovavano sette bambini e tre civili tra cui il capo famiglia che aveva collaborato con gli stessi militari statunitensi presenti in Afganistan. L’episodio aveva quindi ucciso un’intera famiglia che non aveva alcun legame con il gruppo terroristico che alcuni giorni prima aveva rivendicato l’attentato all’aeroporto di Kabul in cui morirono oltre un centinaio di civili afgani che cercavano di abbandonare il paese.

Subito dopo quanto avvenuto le autorità militari statunitensi avevano celebrato l’attacco come un grande successo che aveva permesso di sventare un possibile attacco contro civili presenti all’aeroporto di Kabul. 

Tuttavia, il Pentagono in seguito ha ammesso che tutte le persone uccise in quell’attacco di droni erano vittime innocenti e che non erano collegate all’ISIS-K, né rappresentavano una minaccia per le truppe statunitensi. Il Pentagono, pensando che con i soldi si possa comprare tutto, ha anche offerto un risarcimento alle famiglie dei civili il cui importo resta ignoto. 

All’inizio di novembre è stato rivelato che l’indagine sull’episodio ha stabilito che la morte dei civile non è stata causata da azioni inappropriate o negligenza, quindi non ha raccomandato alcuna azione disciplinare contro i militari coinvolti.

L’esercito degli Stati Uniti ha riconosciuto di aver ucciso centinaia di civili durante le sue operazioni contro sospetti gruppi terroristici in Afghanistan, Iraq, Siria e Somalia negli ultimi decenni. Sebbene il Pentagono abbia accettato la responsabilità di eventuali attacchi aerei errati o incursioni di terra che sono costate vite innocenti, raramente ha emesso accuse o sanzioni contro il personale coinvolto.

Poche sono state le eccezioni a questo irresponsabile comportamento delle autorità statunitensi che non vedono mai colpevoli nelle loro azioni azzardate. Una delle eccezioni più importanti a questa tendenza è stata la decisione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti di sanzionare almeno una dozzina di ufficiali militari per il loro ruolo in un attacco aereo dell’ottobre 2015 su un ospedale in Afghanistan che ha ucciso 42 persone. Nonostante tale  decisione, nessuno degli ufficiali militari coinvolti ha affrontato accuse penali.

Quanto accaduto lo scorso agosto in Afganistan va annoverato tra le miriadi di azioni armate che hanno causato vittime collaterali. Vittime collaterali che non avranno mai giustizia perché agli Stati Uniti non si può mai imputare nulla.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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