Il muro tra Stati Uniti e Messico

RIPRESA LA COSTRUZIONE DEL MURO CHE SEPARA GLI STATI UNITI DAL MESSICO 

Il  governatore dello stato del Texas Greg Abbott ha annunciato la ripresa della costruzione del muro che separa gli Stati Uniti dal Messico.

Sabato parlando in una conferenza stampa, tenutasi di fronte ad una porzione del muro che separa il Texas dal Messico nella Valle del Rio Grande, Greg Abbott, Governatore del Texas, ha mostrato la nuova porzione del muro che separa le due nazioni.

Ad oltre trenta anni dal crollo del muro di Berlino, che doveva segnare la fine dei muri che dividevano le nazioni, le barriere che separano le popolazioni sono spuntate come funghi. Secondo uno studio la lunghezza complessiva dei muri di separazione nel mondo raggiunge la straordinaria lunghezza di 40 mila chilometri, ovvero quanto misura la circonferenza della Terra.

Nel suo discorso Abbott ha affermato che “Il Texas sta intraprendendo un’azione davvero senza precedenti: tutto uno stato per costruire un muro sul nostro confine, per salvaguardare la sovranità del nostro stato e della nostra nazione”. Ha riferito che  già quest’anno sono state arrestate oltre 1,2 milioni di persone che hanno attraversato il confine degli Stati Uniti illegalmente.

Parlando dell’attuale amministrazione di Joe Biden, il governatore ha riferito che ci sono miliardi di dollari in materiali inutilizzati per continuare la costruzione del muro federale voluto a suo tempo da Donald Trump, che secondo lui Biden ha rifiutato di consegnare.  

Il muro, secondo Abbott, sarà solo uno degli aspetti di un piano “su più fronti” che include gli sforzi della Guardia Nazionale e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Texas per arrestare le persone che attraversano il confine illegalmente. Abbott ha promesso che il muro, dopo il suo completamento, “avrà molti dispositivi di rilevamento” che consentiranno una rapida cattura delle persone che entreranno illegalmente nel paese.

A tale proposito a quindi dichiarato che “Le persone che arresteremo saranno accusate di violazione di domicilio nello stato del Texas, tali accuse li porteranno in prigione”. 

Il muro di separazione tra gli Stati Uniti ed il Messico era stato uno dei cavalli di battaglia su cui Donald Trump aveva puntato maggiormente durante la sua campagna elettorale del 2016. Aveva affermato che se sarebbe stato costruito avrebbe fatto pagare al Messico le spese  della sua costruzione. Tale dichiarazione aveva fatto irritare non poco l’allora Presidente dello stato centro americano.

Nel gennaio 2017, il presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo che ordinava formalmente al governo degli Stati Uniti di incanalare i finanziamenti federali per lanciare la costruzione di muri lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.

Ne è seguito un lungo periodo di contrasti politici tra Trump e il Congresso che si sono scontrati per i finanziamenti. La lotta si era conclusa con il blocco degli stanziamenti da parte del Congresso con il conseguente impedimento al completamento dei lavori di costruzione del muro. Per rispondere a questa decisione Donald Trump aveva a sua volta bloccato il bilancio dello stato  che ha provocato la più lunga chiusura del governo degli Stati Uniti nella storia della durata di 35 giorni a cui è seguita una dichiarazione di emergenza nazionale.

Tuttavia, Donald Trump è riuscito a vedere il suo progetto lanciato nel 2019, con nuove barriere erette lungo oltre 740 chilometri di terreno accidentato e collinare al confine tra le due nazioni.

Con l’arrivo alla Casa Bianca di Joe Biden e la sua politica di tolleranza e apertura rispetto all’immigrazione, il progetto del muro al confine con il Messico è stato abbandonato a livello federale ma pare che l’amministrazione repubblicana del Texas non abbia accantonato l’idea di separare i due paesi con una barriera.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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