Il gasdotto Nord Stream 2

ARRIVANO DAGLI STATI UNITI 15 NAVI CARICHE DI GAS PER SOCCORRERE GLI ALLEATI EUROPEI 

 

Arriva un bastimento, anzi una ventina, carichi di gas dagli Stati Uniti per soccorrere gli alleati europei in grande difficoltà per la carenza del prezioso oro blu.

Sono salpate dai porti statunitensi  15 navi cariche di GNL, gas naturale liquefatto, con destinazione Europa per far fronte alla carenza di gas che il nostro continente in questi ultimi mesi sta registrando. Altre 11 navi, che non hanno ancora comunicato la loro destinazione ma che presumibilmente raggiungeranno le coste del vecchio continente, si aggiungono alle 15 che tra breve approderanno nei porti europei.

Una volta a destinazione il gas liquefatto sarà trattato nei rigassificatori ed immesso nella rete di trasporto europea. La notizia ha fatto calare del 20 per cento le quotazioni del gas sui mercati europei che negli ultimi giorni aveva frantumato ogni record.

Meno male che ci sono gli Stati Uniti ad aiutare gli amici europei a sottrarsi dalla dipendenza dal gas russo e dalle mire espansionistiche di Puti in Europa. Riguardo alla situazione delle forniture di gas nel nostro continente ho più volte scritto che dietro questa guerra c’è sempre stata la volontà degli Stati Uniti di vendere il proprio gas liquefatto in Europa a scapito di quello che arriva attraverso i gasdotti dalla Russia. Si è combattuta una guerra senza esclusione di colpi nei confronti del nostro naturale fornitore storico ovvero la Russia.

Le varie amministrazioni statunitense hanno fatto di tutto per impedire il completamento del gasdotto Nord Stream 2 che avrebbe dovuto raddoppiare la quantità di gas inviato in Germania dal gemello Nord Stream attraverso il Mar Baltico. Donald Trump aveva emesso numerose sanzioni contro le imprese coinvolte nella sua costruzione. Con l’arrivo di Joe Biden sembrava che questa guerra fosse terminata ma, nonostante il nuovo presidente abbia sollevato le sanzioni poste dal suo predecessore, il gasdotto è ancora inutilizzato. Infatti Joe Biden ha lavorato di fino: ha probabilmente fatto pressione sull’Unione Europea affinché non concedesse la certificazione necessaria alla sua apertura. Mancata apertura che ha fatto mancare in Europa una grande quantità di gas con la conseguente salita del prezzo.

La salita del prezzo del gas a livelli mai toccati registrato negli ultimi mesi ha reso concorrenziale quindi il gas liquefatto proveniente proprio dagli Stati Uniti. Infatti il prezzo di questo tipo di gas, dati i grossi costi di trasporto, nei mesi scorsi, quando le quotazioni sui mercati europei erano notevolmente più basse di quelli d oggi, era maggiore di quello che arrivava dalla Russia quindi non concorrenziale.

I ritardi nell’apertura del Nord Stream 2 e la poca lungimiranza nella programmazione degli acquisti del gas confidando solo nel mercato senza invece stipulare contratti a lungo termine ha fatto balzare il suo prezzo a livelli record rendendo quindi concorrenziale acquistare sul mercato statunitense l’oro blu liquefatto.

Sarà un caso che proprio adesso dagli Stati Uniti arrivano i bastimenti carichi di gas, ma io non ci credo. Il prezzo è stato artificialmente fatto salire proprio per rendere concorrenziale il gas liquefatto di provenienza statunitense ed i ritardi nella concessione della certificazione del Nord Stream 2 ne sono la prova evidente. In mezzo a questa guerra del gas come sempre ci stiamo noi che ne paghiamo le conseguenze quando arrivano le bollette.

E pensare che hanno cercato di farci credere che l’Europa doveva liberarsi dalla dipendenza del gas russo per impedire alla Russia di espandere la propria egemonia nel vecchio continente.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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