Joe Biden

VENTI DI GUERRA IN UCRAINA: GLI USA EVACUANO IL PERSONALE DIPLOMATICO 

 

Sembrano non affievolirsi le tensioni tra Ucraina e Russia alimentate sapientemente dagli Stati Uniti con la complicità degli alleati europei, infatti nelle ultime ore il Dipartimento di Stato statunitense ha affermato che da lunedì inizierà l’evacuazione dei famigliari dei diplomatici dell’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ordinato l’evacuazione delle famiglie dei suoi diplomatici in Ucraina a partire da lunedì, ha riferito sabato il corrispondente di Fox News, riferendosi a quanto pronunciato dalle autorità statunitensi.

In precedenza, il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha detto che la possibile evacuazione dei familiari dei dipendenti dell’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev sarebbe una “reazione eccessiva” alla situazione attuale in Ucraina, ha riferito la CNN, citando una fonte vicina al governo del paese.

Ma venerdì, l’addetto stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha dichiarato che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta pianificando di evacuare gli americani dall’Ucraina, così come da qualsiasi altro paese in cui le condizioni di sicurezza si stanno deteriorando, smentendo il presidente ucraino che aveva tentato di gettare acqua sul fuoco.

Nelle ultime settimane si sono intensificate le accuse da parte di Kiev e dell’Occidente di una possibile “invasione” russa dell’Ucraina, che Mosca ha ripetutamente etichettato come false e infondate. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto venerdì che il suo paese non ha mai minacciato il popolo ucraino. “Vorrei ricordare ancora una volta a coloro che analizzano la nostra posizione che la Russia non ha mai minacciato il popolo ucraino”, ha ribadito.

Se da un lato si cercano di minimizzare le tensioni tra occidente e Russia dall’altro i preparativi per una guerra sono abbastanza eloquenti, infatti nei giorni scorsi è stato riferito che i missili anticarro Javelin dei paesi baltici, così come le riserve militari statunitensi, arriveranno in Ucraina all’inizio della prossima settimana.

Nel mezzo della crisi in corso sono arrivate le dimissioni del Capo della Marina Tedesca Kay-Achim Schönbach che in alcune dichiarazioni aveva affermato che la Crimea non tornerà mai ad essere parte del territorio ucraino. Dimissioni prontamente accettate dal ministro della Difesa Christine Lambrecht e dall’ispettore generale delle forze armate Eberhard Zorn perché chiaramente avevano messo in imbarazzo il governo tedesco.

Le dichiarazioni del Capo della Marina di Berlino sono state pronunciate in India, durante un atto ufficiale. L’alto militare ha dichiarato che la penisola di Crimea non farà mai più parte dell’Ucraina. 

Inoltre ha definito “assurde” le insinuazioni su una presunta invasione russa dell’Ucraina, oltre a sostenere che l’unica cosa che il presidente russo Vladimir Putin vuole è il “rispetto” da parte dell’Occidente. “Putin probabilmente sta spingendo, perché sa che può farlo e che divide l’UE … ma quello che vuole davvero è un rispetto di alto livello”, ha detto.  

Il ministero degli Esteri dell’Ucraina dopo queste affermazioni ha convocato l’ambasciatore tedesco nel paese, Anka Feldhusen, criticando le dichiarazioni dell’alto militare tedesco, specificando che vanno contro il sostegno e gli sforzi diplomatici del paese europeo. 

Da parte sua Kay-Achim Schönbach si è scusato per le dichiarazioni definite frutto di una personale interpretazione dei fatti e che non corrispondono affatto alla posizione ufficiale del Ministero della Difesa. Resta il fatto però che un alto militare ha sconfessato la posizione ufficiale del governo tedesco e dell’alleanza atlantica.

Intanto oggi le autorità britanniche hanno dichiarato che  il Cremlino starebbe pensando di mettere a capo del governo ucraino un nuovo presidente filo russo. Dichiarazione questa prontamente smentita dal Ministero degli Esteri di Mosca.

“La disinformazione diffusa dal Foreign Office del Regno Unito è un’altra prova che proprio i paesi della Nato, guidati dagli anglosassoni, intensificano le tensioni intorno all’Ucraina”, si legge nel messaggio del ministero degli Esteri russo pubblicato sul suo account Telegram. 

Il Ministero degli Esteri russo ha anche consigliato ai colleghi britannici di “concentrarsi sugli studi sulla storia dei Tartari e dei Mongoli” alla luce delle recenti parole del ministro degli Esteri britannico Liz Truss, che ha affermato che l’Ucraina aveva subito invasioni “dai mongoli ai tartari”.

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, riguardo alle affermazioni del Ministro degli Esteri britannico, si è chiesta “quale   istituto scolastico ha dato il diploma alla signora Truss”.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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