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INVASIONE RUSSA IN UCRAINA UNA DELLE TANTE FAKE NEWS CONFEZIONATA PER MANTENERE ALTA LA TENSIONE 

 

L’imminente invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate russe, secondo la macchina della disinformazione occidentale, doveva avvenire per Blumberg martedì 15 febbraio mentre per The Sun il giorno successivo, ma con grande dispiacere degli Stati Uniti e soci l’invasione non è avvenuta.

Dall’inizio di novembre la macchina mediatica occidentale ci ha costantemente bombardato con la notizia dell’imminente invasione russa all’Ucraina dandola per certa e sicura, Venivano citate fonti militari e di intelligence che confermavano che l’Ucraina stava per essere invasa militarmente dal Cremlino . I maggiori giornali avevano persino dato la data e l’ora dell’inizio delle manovre militari che avrebbero portato in solo due giorni le truppe russe dentro la capitale Kiev ipotizzando anche quanti morti tra gli ucraini ci sarebbero stati.

Ogni persona dotata di un minimo di intelletto e di capacità di analisi sapeva benissimo che la tanto auspicata invasione russa all’Ucraina non ci sarebbe mai stata. Venerdì scorso, Bloomberg ha annunciato la data dell'”invasione” russa in Ucraina, fissandola per questo martedì 15 febbraio, citando “funzionari che hanno familiarità con la questione”. All’inizio di questo mese, l’agenzia ha annunciato direttamente la presunta invasione, pubblicando erroneamente il titolo “La Russia invade l’Ucraina”, che è stato rimosso dal sito web più di mezz’ora dopo.

Ma non solo l’agenzia Blumberg si era sbilanciata nel suggerire una data certa per l’invasione mantenendo così altissima  la tensione. Infatti il 4 febbraio, il New York Times aveva suggerito, citando “una valutazione dell’alto comando militare ucraino”, che le truppe russe “sembravano essere nelle fasi finali dei preparativi per l’azione militare” contro il paese vicino.

Ma il più informato giornale sembrava essere il tabloid britannico The Sun che oltre la data dell’invasione riportava addirittura l’ora dell’inizio delle manovre militari. Infatti il tabloid britannico  in questi giorni annunciava l’ora esatta dell’eventuale aggressione russa contro l’Ucraina: le 3:00 del mattino di mercoledì 16 febbraio, ora di Kiev. In assenza dell’attacco al Cremlino, The Sun ha apportato modifiche al suo articolo per chiarire che la notte è passata senza incidenti o guerre. Forse la fonte non era proprio esatta.

“Il cielo freddo e limpido della capitale Kiev i cui abitanti si erano preparati per un attacco aereo è rimasto tranquillo tranne che per il passaggio dei voli commerciali”, ha osservato il giornale, aggiungendo che quanto all’epoca suggerito da “fonti di intelligence statunitensi non è accaduto”.

Come detto The Sun aveva indicato le 3:00 a.m. come il momento più probabile per l’inizio dell’invasione e ha affermato che, secondo le sue fonti, la Russia avrebbe quasi certamente invaso il paese da più punti ovvero dal lato meridionale, dal lato orientale e da quello settentrionale. Un altro tabloid britannico, The Mirror, aveva sposato le tesi di The Sun sulla data e sull’ora dell’invasione russa pubblicandole sulle sue pagine.

Di fronte a queste palesi false notizie che hanno solo contribuito a tenere alta la tensione in un’area geografica già abbastanza problematica i portavoce del governo russo hanno giustamente ironizzato.

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova mercoledì si è rivolta ai “media di disinformazione” degli Stati Uniti e del Regno Unito, chiedendo loro di annunciare il programma delle “invasioni” russe per il 2022.

“Un appello ai media americani e britannici della disinformazione, Bloomberg, The New York Times, The Sun, ecc.: annunciate i tempi delle nostre ‘invasioni’ per quest’anno. Vorremmo pianificare le vacanze”, ha scritto Zakharova sui social media.

Di fronte a queste false informazioni, il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ha anche lui  ironizzato consigliando agli ucraini di impostare le loro sveglie per l’ora “esatta” prevista per il momento in cui avrà luogo un’eventuale invasione russa.

“Farebbero meglio a impostare le loro sveglie per quel momento per vedere di persona”, ha detto Peskov a RIA Novosti martedì, chiedendosi se gli ucraini devono preoccuparsi di questo giorno o possono dormire sogni tranquilli.

Le truppe russe hanno iniziato ad abbandonare i confini con l’Ucraina proprio il giorno in cui era prevista l’invasione ma da parte statunitense i rischi di un’invasione restano inalterati. Lo stesso Presidente Joe Biden ha affermato che questa possibilità resta sul piatto.

Il Segretario Generale della Nato Iens Stoltenberg ha invece affermato che le truppe russe ai confini ucraini non sono diminuite ma al contrario sarebbero aumentate. Insomma nonostante il disimpegno russo sembra proprio che le tensioni tra occidente e Russia sul caso Ucraina non si attenueranno in tempi brevi certificando con assoluta chiarezza chi sta gettando benzina sul fuoco.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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