LE IMMAGINI DI BUCHA L’ENNESIMA MESSA IN SCENA

LA MACCHINA DELLE FAKE NEWS: LE IMMAGINI DI BUCHA L’ENNESIMA MESSA IN SCENA

 

Secondo il Ministero degli Esteri russo le immagine pubblicate dai principali mezzi di informazione di tutto il mondo relative alla presunta strage di civili nella città ucraina di Bucha sono l’ennesima messa in scena.

Il ministero della Difesa russo ha criticato le “prove” del presunto “massacro” nella città ucraina di Bucha additandole come una messa in scena effettuata da Kiev “ad hoc” per i media occidentali, negando categoricamente le accuse secondo cui vi sarebbe la Russia dietro le presunte uccisioni di civili nella città.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha quindi  dichiarato che i fatti di Bucha sono da riferire ad un “falso attacco”.

Le fotografie e i materiali pubblicati dal regime di Kiev che presumibilmente testimoniano i crimini dell’esercito russo nella città di Bucha, vicino a Kiev, sono l’ennesima provocazione, ha riferito il ministero della Difesa della Federazione Russa.

Le autorità ucraine e i media hanno distribuito un video girato presumibilmente nella città di Bucha, nella regione di Kiev, dove dei cadaveri giacciono sulla strada. In alcuni fotogrammi si nota che i “cadaveri” muovono le braccia e spostano gli arti per non cadere sotto le ruote delle attrezzature militari. Inoltre, nello specchietto retrovisore dell’auto dell’operatore, si vede che uno dei “morti” si alza dopo il passaggio dell’auto.

Tutte le unità russe si sono completamente ritirate da Bucha il 30 marzo, il giorno dopo i negoziati tra Russia e Ucraina in Turchia.

“Inoltre, il 31 marzo, il sindaco della città di Bucha, Anatoly Fedoruk in un messaggio video ha confermato che non c’erano soldati russi in città e non ha menzionato la presenza di cittadini locali per le strade, con le mani legate. Non sorprende, quindi, che tutte le cosiddette “prove di reato” a Bucha siano apparse solo il quarto giorno, quando gli ufficiali delle Forze Armate ucraine e rappresentanti della televisione ucraina sono entrati nella città” – ha detto il ministero della Difesa russo.

Il ministero ha anche sottolineato che desta particolare preoccupazione il fatto che tutti i corpi di persone, le cui immagini sono state pubblicate dal regime di Kiev, dopo un intervallo di almeno quattro giorni non risultavano intorpidite e non mostravano le caratteristiche macchie da cadavere e sangue non coagulato nelle ferite.

Occorre notare poi che se i cadaveri fossero stati uccisi in quel luogo ci sarebbero pozze di sangue sul terreno ma nelle immagini diffuse non ci sono tracce di sangue. Se si tratta davvero di persone morte potrebbero essere state uccise in un altro luogo e poi trasportate sulla strada. “Tutto questo è una conferma inconfutabile che le foto e le riprese video di Bucha sono un’altra messa in scena del regime di Kiev per i media occidentali, come avvenuto con l’ospedale infantile di Mariupol ed anche in altre città”, aggiunge il ministero della Difesa russo.

Il giornalista e scrittore Maurizio Blondet, raggiunto da Sputnik per commentare i fatti, ha dichiarato che “Ovviamente è un false flag come è stato anche dimostrato dalle dichiarazioni del sindaco dello stesso paese secondo cui i russi sono andati via il 30 marzo e non parla dei morti, che vengono scoperti 4 giorni dopo. È inutile discutere, si tratta di false flag facilissime da inventare. Quello che preoccupa è come tutta la classe politica ed europea usi questa situazione, su istruzione ricevuta dagli americani, per bloccare le importazioni di gas e petrolio dalla Russia, danneggiando così l’Europa.

E’ stato scoperto sabato che la polizia nazionale ucraina ha pubblicato un video sui suoi social media, sostenendo di aver condotto una “operazione di sgombero” a Bucha dopo il ritiro delle truppe russe. Il video riporta in didascalia:

“Oggi, 2 aprile, nella città liberata di Bucha, nella regione di Kiev, unità speciali della Polizia nazionale ucraina hanno iniziato a sgomberare l’area da sabotatori e complici delle truppe russe”, si legge nel comunicato via social della Polizia nazionale ucraina. (Sputnik)

Per discutere i fatti la Russia ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ma ha ricevuto un secco no dal Regno Unito che attualmente è a capo dell’organismo a dimostrazione che di quanto accaduto non si deve sapere la versione ufficiale russa e non ci devono essere discussioni perché l’unica verità è quella occidentale.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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