Il battaglione Azov

IL COMANDANTE DEL BATTAGLIONE AZOV AMMETTE L’USO DEI CIVILI COME SCUDI UMANI A MARIUPOL  

Ieri a Mariupol il comandante dell’Azov in un videoappello ha chiesto ai leader dei Paesi occidentali di aiutare ad evacuare le centinaia di civili presenti accanto a loro nei bunker dell’Azovstal, ma cosa ci fanno i civili nell’acciaieria? Forse gli scudi umani?

“Cosa ci fanno centinaia di civili nei bunker di un’acciaieria trasformata in un fortino militare?”, scrive Rangeloni News nella didascalia del videoappello, “Ancora una volta dimostrano di essersi fatti scudo con la popolazione, come affermato dalle persone che ho intervistato nelle settimane precedenti”, continua. 

“Prokopenko afferma che i suoi uomini stanno continuando a difendere la città. No, difendono solo loro stessi, coprendosi con i civili. Questo è vergognoso e criminale, altro che romantico e onorevole, come dicono tanti giornalisti italiani. L’onore delle armi si sarebbe potuto riconoscere se avessero combattuto a Shirokino o nelle centinaia di casematte e fortificazioni costruite nelle steppe o nei villaggi disabitati, come fanno molti altri reparti. Ritirarsi e combattere in città è stata una misura consapevole, lasciando le linee difensive attorno a Mariupol intatte”, aggiunge il giornalista italiano.

Come risulta chiaro i civili stanno nel bunker dell’acciaieria solo come scudi umani e questa ne è la conferma. Più volte questa pratica criminale ed inumana è stata denunciata dalla parte russa ma, come era ovvio non è stata minimamente presa in considerazione dai nostri governanti o dai sempre poco attenti mezzi di informazione che dipingono l’esercito ucraino come un gruppo di romantici lottatori per la propria patria, ma adesso si dovranno ricredere.

In realtà non credo proprio che torneranno sui loro passi perché ciò significherebbe che i buonissimi ucraini non sono poi così buoni come vengono dipinti ma anche loro hanno qualche macchia sulla coscienza come spesso denunciato. Ma se denunci vieni subito additato come putiniano senza possibilità di replica.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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