La Presidente Xiomara Castro

INCONTRO DELLE AMERICHE SENZA CUBA, VENEZUELA E NICARAGUA 

 

In risposta al rifiuto degli Stati Uniti di invitare al prossimo Incontro delle Americhe Cuba, Venezuela e Nicaragua diversi capi di stato dei paesi dell’America hanno dichiarato che non prenderanno parte all’incontro.

La decisione degli Stati Uniti di non invitare Cuba, Venezuela e Nicaragua al nono Incontro delle Americhe che si terrà a Los Angeles, in California, dal 6 al 10 giugno prossimo  ha scatenato una lunga serie di polemiche tra i presidenti degli stati che fanno parte delle americhe.

Gli Stati Uniti, paese che ospiterà l’incontro, ha annunciato il 2 maggio che non intenderà invitare Cuba, Venezuela e Nicaragua all’incontro perché, a loro giudizio, questi tre paesi non sono democratici. Il primo presidente che ha espresso il proprio disappunto per questa decisione è stato pochi giorni dopo André Manuel Lopez Obrador, Presidente del Messico. Nel suo discorso ha affermato che non parteciperà personalmente all’Incontro delle Americhe se gli Stati Uniti continueranno a porre veti sulle nazioni partecipanti.

In particolare Lopez Obrador ha sottolineato che il continente americano è uno solo e che tutti i paesi che ne fanno parte devono partecipare all’Incontro delle Americhe. Posizione questa ribadita alcuni giorni fa durante la sua visita a L’Avana.

Successivamente anche il presidente boliviano Luis Arce ha dichiarato che anche lui non parteciperà all’incontro se da questo saranno escluse Cuba, Venezuela e Nicaragua. Mercoledì anche la Presidente dell’Honduras Xiomara Castro ha detto che “Se non partecipano tutte le nazioni non è l’Incontro delle Americhe”, giudicando inappropriata la scelta degli Stati Uniti e ventilando che anche l’Honduras potrebbe non assistere all’incontro se la Casa Bianca continuasse su questa strada.

Anche da Trinidad e Tobago e da Saint Vincent e le Granadine i rispettivi presidenti hanno manifestato il lor disappunto per il veto espresso dagli Stati Uniti. Il Presidente argentino  Alberto Fernandez ha affermato che nessun paese dell’America deve essere escluso anche se pensa comunque di partecipare all’incontro. Il fronte che rifiuta la decisione di escludere alcune nazioni dall’Incontro delle Americhe ogni giorno si fa sempre più ampio.

Il Presidente Brasiliano Jair Bolsonaro aveva già espresso  la sua volontà di non prendere parte all’incontro anche se si ignorano i motivi della sua scelta. Sicuramente non si tratta di solidarietà nei confronti di Cuba, Venezuela e Nicaragua per essere stati esclusi, forse non ha ancora digerito il cambio di amministrazione alla Casa Bianca.

Sull’esclusione di Cuba dall’incontro oggi il Ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla ha scritto su Twitter che “Gli Stati Uniti, sotto pressioni di settori estremi, stanno convocando un incontro delle Americhe limitato ed  escludente a Los Angeles”. Aggiunge poi che la mancata partecipazione di Cuba la esclude 

Da ogni conversazione sulla questione migratoria, un argomento molto importante nel continente. 

Da parte sua la Casa Bianca non commenta e si limita a dichiarare che gli inviti all’incontro non sono stati ancora spediti. Resta il fatto che che se gli Stati Uniti credevano di poter controllare il continente americano quanto sta accadendo dimostra il contrario.

L’Incontro delle Americhe, o Cumbre de las Americas, è un evento che riunisce i presidenti ed i capi di governo degli stati del continente americano che si svolge ogni tre o quattro anni, gli Stati Uniti saranno la sede dell’incontro di questo anno. Durante l’incontro verranno dibattuti vari argomenti tra cui il modo con cui sia possibile creare un mondo più giusto ed equitativo per il continente.

Proposito quest’ultimo piuttosto da raggiungere data la presenza degli Stati Uniti che hanno sempre considerato il resto del continente il loro giardino di casa.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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