Armi Carri armatiArmi Carri armati

L’ESERCITO UCRAINO USA GOOGLE TRADUTTORE PER LEGGERE I MANUALI DELLE ARMI INVIATE 

 

L’esercito ucraino deve usare il servizio di traduzione di Google per leggere i manuali delle armi inviate a Kiev mentre il governo di Zelensky continua a lamentarsi delle poche armi ricevute che poi non sappiamo in che mani cadono.

Secondo quanto riportato dal New York Times i militari ucraini per usare le armi fornite dai paesi occidentali devono usare il servizio di traduzione di Google in quanto i manuali non sono scritti in ucraino.

Il sergente Dmitri Pisanka, che presta servizio nella regione di Kherson, ha spiegato al quotidiano New York Times la difficoltà di maneggiare il telemetro laser Safran JIM LR. “Ho cercato di imparare a usarlo, leggendo il manuale in inglese e usando Google Translate per capirlo”, ha detto il soldato, aggiungendo che alcuni soldati hanno imparato abbastanza per maneggiare lo strumento, ma poi sono andati altrove.

“È come se ti dessero un iPhone 13 e tu potessi solo telefonare”, ha criticato Pisanka.

Ma le difficoltà nell’uso di armi tecnologicamente avanzata non riguarda solo il telemetro laser Safran JIM LR ma molte altre armi. 

Il sergente Andréi Mikita, che prima dell’inizio delle azioni militari ha ricevuto un breve addestramento dai consiglieri della NATO sulle armi anticarro avanzate britanniche, note come NLAW, si sta muovendo attraverso il fronte di guerra, cercando di istruire i militari ucraini sull’uso delle attrezzature, scrive NYT.

Mikita ha osservato che i soldati ucraini hanno spesso imparato a usare le armi, comprese le NLAW, da soli usando video online e facendo pratica. “Ma ci sono tipi di armi il cui uso non può essere appreso dall’intuizione, come missili terra-aria, artiglieria e alcune attrezzature”, ha sottolineato il militare.  Ha anche indicato che per questo motivo sono necessari “corsi di formazione per l’uso di armi avanzate.

Parallelamente, lunedì il direttore dell’Economist Shashank Joshi ha riferito che le forze armate ucraine hanno perso una grande quantità di artiglieria fornita a Kiev dai paesi occidentali.  “L’Ucraina sta perdendo molta artiglieria a causa della scarsa manutenzione: parte di essa deve essere inviata in Polonia per la riparazione”, ha scritto il giornalista sul suo account Twitter.

Secondo il portavoce del Pentagono John Kirby, Washington ha già impegnato circa 4,6 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza all’Ucraina da quando Biden è entrato alla Casa Bianca, inclusi circa 3,9 miliardi di dollari dall’inizio dell’operazione speciale della Russia. 

Intanto le autorità ucraine non si dicono soddisfatte di quanto i paesi occidentali fanno per il loro paese. In particolare si dicono insoddisfatte del volume di armi inviate in Ucraina, in tal senso  il consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino, Alexei Arestovich, ha invitato il “popolo tedesco” a fare pressione sui “loro politici” perché non hanno mantenuto tutto ciò che era stato promesso.

Il politico ucraino si è lamentato del fatto che ancora la Germania non ha inviato i 5000 elmetti promessi in precedenza. Arestovich ha poi continuato affermando che i tedeschi hanno fornito lanciagranate e munizioni e che hanno trasferito denaro per l’acquisto di vecchi macchinari e proiettili sovietici, sebbene non abbiano consegnato i carri armati Leopard,  mentre la  Polonia ha consegnato più di 200 carri armati T- 72.

In un discorso trasmesso in videoconferenza al recente Forum di Davos (Svizzera), il presidente dell’Ucraina, Vladimir Zelenski, ha affermato che il Paese ha bisogno di “tutte le armi che chiede”.

Anche se poi molti rapporti indicano che queste armi non sappiamo che fine fanno. Infatti in Ucraina si sta verificando quanto accaduto in altri paesi che sono stati abbondantemente riforniti di armi come l’Afganistan dove le armi sono letteralmente sparite e poi vendute su internet da mercanti senza scrupoli.

Le armi sono finite in mano a gruppi terroristici vari che le hanno usate per compiere attentati anche in occidente oltre ad averle usate nei conflitti locali. Quanto accaduto in precedenza dovrebbe farci stare molto attenti nel fornire armi molto distruttive a paesi in cui il controllo della loro distribuzione non è certo e dove i governi non controllano tutti i gruppi militari e le milizie. 

La stessa amministrazione statunitense ha recentemente confermato che dopo che le armi passano il confine ucraino se ne perdono le tracce e che la responsabilità. una volta arrivate in Ucraina, sono del governo di Zelensky. La nota della Casa Bianca riporta che loro non possono sapere dove vanno a finire le armi dopo che hanno varcato il confine ucraino confermando la poca certezza su chi alla fine maneggia questi oggetti di morte.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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