Carri armati LeopardCarri armati Leopard

KIEV CONTINUA A MENDICARE ARMI MENTRE LA SPAGNA FA MARCIA INDIETRO SULLA FORNITURA DI CARRI ARMATI

 

Mentre gli alti vertici del governo ucraino continuano a chiedere che gli vengano forniti lanciamissili multipli la Spagna fa marcia indietro sulla promessa di fornire carri armati all’esercito ucraino.

Su richiesta del ministro della Difesa Alexei Reznikov. il consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino Mikhail Podoliak continua a mendicare armi all’occidente, in particolare chiede che gli vengano forniti sistemi lanciarazzi multipli.

All’inizio di giugno, Reznikov aveva scritto sui social media che “il nostro obiettivo immediato è ottenere un numero significativo di lanciarazzi multipli standard della NATO”. Podoliak ha invece detto al quotidiano britannico The Telegraph che “abbiamo bisogno di circa 300 lanciarazzi multipli e non tre o quattro”, e ha commentato che “fino al 90% delle vittime militari ucraine sui campi di battaglia sono dovute al fuoco dell’artiglieria”.

Sullo stesso argomento  il Consigliere dell’Ufficio Presidenziale ucraino, Alexei Arestovich, aveva affermato alcuni giorni fa che l’Ucraina ha bisogno di 60 sistemi lanciarazzi multipli, più di quanto il Regno Unito e gli Stati Uniti promettono. Arestovich è convinto che disporre di più lanciarazzi sia il “mezzo per cambiare radicalmente la situazione” in Ucraina e si lamenta del fatto che i paesi occidentali stanno fornendo a Kiev quantità insufficienti di tali sistemi.

Da parte sua, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha affermato che se Kiev riceverà armi con un raggio più lungo, le truppe russe andranno più in profondità nel territorio ucraino. 

Intanto il governo spagnolo starebbe rivalutando la promessa di inviare carri armati all’esercito ucraino. Infatti la notizia che la Spagna sta pensando di inviare fino a 40 ex carri armati Leopard 2 in Ucraina ha suscitato molto scalpore a Berlino.  Secondo una nota pubblicata sul quotidiano El País, citando fonti governative, nella quale si legge che il ministero della Difesa spagnolo “sarebbe disposto a consegnare all’Ucraina i carri armati Leopard A4 che sono fermi in un magazzino da un decennio”.  Si tratta di carri armati usati che la Germania ha venduto alla Spagna nel 1995 e che, per mancanza di fondi, Madrid ha deciso di conservare ed utilizzare in tempi migliori.

Se venissero consegnati i carri armati all’Ucraina si verificherebbe un serio precedente, afferma Business Insider. In primo luogo, sarebbe la prima volta che un membro della Nato consegnerebbe armi da guerra pesanti ad uno stato non membro dell’alleanza.  In secondo luogo, costringerebbe Berlino a prendere posizione sull’invio di tali armi, cosa che il governo di Olaf Scholz cerca di evitare. 

 In base alle clausole sull’uso finale nei contratti sulle armi, Madrid dovrebbe ottenere il via libera da Berlino per effettuare una consegna del genere.  Questi regolamenti hanno lo scopo di impedire l’uso di armi da guerra tedesche da parte di terzi senza il consenso del paese produttore.

La proposta di Madrid di fornire carri armati all’Ucraina è stata notevolmente ridotta. Infatti adesso si parla di una decina di mezzi che comunque dovrebbero essere riparati e revisionati dato che da molti anni non vengono usati e si trovano in completo abbandono.

Dopo la pubblicazione di El País, il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles, ha assicurato che il sostegno all’Ucraina sarà effettuato nei limiti delle possibilità e in coordinamento con gli alleati.  Tuttavia, non ha nominato tipi specifici di armi, a causa della riservatezza delle informazioni.

Insomma la generosità del governo spagnolo sembra essersi ridimensionata mentre le autorità ucraine continuano a mendicare armi in giro per il mondo. Cosa questa del resto che non può essere biasimata dato che da parte occidentale non è stato fatto assolutamente nulla perché questa guerra non scoppiasse. Ma soprattutto sono state date garanzie al governo di Zelensky che i paesi della Nato sarebbero stati al suo fianco, forse a Kiev iniziano a sospettare che sono stati usati per altri scopi.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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