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LA BORSA DI NEW YORK HA REGISTRATO NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2022 IL MAGGIOR CALO DEGLI ULTIMI 50 ANNI 

 

I tre principali indici della borsa degli Stati Uniti hanno registrato nel primo semestre del 2022 il maggior calo degli ultimi decenni confermando che le sanzioni contro la Russia sono state un boomerang anche per il settore finanziario.

La borsa degli Stati Uniti nel primo semestre del 2022 ha registrato il calo maggiore degli ultimi cinquanta anni. I principali indici, S&P 500, il Nasdaq ed il Dow Jones hanno registrati cali a due cifre.

L’S&P 500 ha perso il 9,37 per cento a giugno ed ha registrato il suo peggior semestre in più di mezzo secolo, scendendo del 20,58 per cento. Questo dato rappresenta il calo percentuale più marcato della prima metà dell’anno dal 1970.

Per quanto riguarda il Nasdaq, l’indice che raggruppa i principali titoli del settore tecnologico,ha subito il più grande calo percentuale della sua storia tra gennaio e giugno, perdendo il 29,51 per cento in questo periodo e il 10,46 per cento solo nell’ultimo mese.

L’indice Dow Jones è crollato del 7,4 per cento nel mese di giugno, mentre nella prima metà dell’anno ha registrato la sua più grande diminuzione percentuale dal 1962 con  il 15,31 per cento.

“Penso che sia molto probabile che siamo già in recessione e al momento l’unica domanda è quanto sarà difficile la recessione”, ha affermato Paul Kim, CEO della società di investimento Simplify ETF, di New York. A conferma delle sue parole ci sono  i dati economici forniti giovedì che non promettono niente di buono, neppure  nel prossimo futuro. Infatti  il reddito disponibile è diminuito, i consumatori hanno iniziato a spendere di meno, l’inflazione resta ancora molto elevata e la disoccupazione aumenta.

In questa fase economica complicata il Presidente degli Stati Uniti ed i suoi alleati europei continuano a dare la colpa di tutto questo alla Russia. Paese questo che subisce una serie di sanzioni senza precedenti ma che nonostante ciò non sembra essere così in difficoltà come i paesi che le applicano. Le sanzioni sono un boomerang per le nazioni che le applicano e i dati della bossa di New York sono la conferma. Chi continua a negare questa realtà vive davvero in un mondo parallelo.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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