Armi chimiche

LA RUSSIA DENUNCIA USO DI ARMI CHIMICHE DA PARTE DELL’ESERCITO UCRAINO 

 

Il Ministero della Difesa russo ha denunciato oggi che diversi soldati del suo esercito sono stati avvelenati da armi chimiche usate dall’esercito ucraino.

Il Ministero della Difesa russo presenterà all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) prove sull’uso di armi chimiche contro i suoi soldati da parte dell’Ucraina.  In particolare riferiscono che diversi soldati russi sono stati ricoverati in ospedale per avvelenamento con tossina botulinica di tipo B.

“In un contesto di sconfitte militari nel Donbass e in altre regioni, il regime [del presidente ucraino Volodymir] Zelensky ha autorizzato atti terroristici con l’uso di agenti chimici contro il personale militare russo e i civili. Il 31 luglio, i soldati russi che svolgevano compiti vicino alla città di Vasilievka, nella regione di Zaporiyia, sono stati trasferiti in un ospedale militare con segni di grave avvelenamento”, afferma la dichiarazione, riporta Sputnik.

Gli specialisti dell’Istituto di ricerca e sperimentazione di medicina militare del Ministero della Difesa hanno effettuato un’ulteriore analisi che ha confermato inequivocabilmente la presenza di tossina botulinica di tipo B, un veleno organico di origine artificiale, estremamente pericoloso e proibito dalla Convenzione sulle armi chimiche.

Il Ministero ha annunciato che stanno preparando i documenti dai quali viene confermato l’atto di terrorismo chimico da parte dell’Ucraina che nel prossimo futuro saranno inviati all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW).

In precedenza il Cremlino aveva denunciato la presenza sul territorio ucraino di almeno trenta laboratori biologici segreti dove si studiavano composti e agenti patogeni che potevano essere utilizzati, tra le altre cose, nella produzione di armi biologiche. Il Cremlino, nella sua denuncia, ha sottolineato che questi laboratori sono stati finanziati dagli Stati Uniti, ipotesi questa poi confermata dalla stessa amministrazione statunitense che però non ha mai, ovviamente, affermato che si studiassero agenti patogeni.

Il Pentagono è stato direttamente coinvolto nella pianificazione e realizzazione di progetti biologici in Ucraina che hanno funzionato, in particolare, con agenti patogeni della peste e dell’antrace, ha affermato il capo delle forze di difesa radioattiva, chimica e biologica dell’esercito russo, il generale Igor Kirillov.

Andrea Puccio

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