I medici cubani della brigata Henri Reeve nel nondo

PRIMA VOTANO RISOLUZIONI CONTRO CUBA POI CHIEDONO AIUTO AI MEDICI CARAIBICI  

 

Nel mondo politico ha fatto molto scalpore la notizia che la regione Calabria ha deciso, per risollevare la disastrata sanità, di impiegare medici cubani, ma negli ultimi tempi i partiti che sostengono la giunta calabrese non si sono comportati gentilmente con l’isola caraibica.

Alcuni giorni fa il governatore della Calabria Roberto Occhiuto. di Forza Italia, eletto alla guida della regione alle ultime elezioni 2021, ha comunicato che per tentare di risollevare le sorti della sanità calabra, commissariata da 14 anni, di aver deciso di assumere 493 medici cubani. La notizia ha fatto infuriare vari personaggi del panorama politico italiano nonché l’ordine dei medici calabresi.

Il motivo che ha indotto Occhiuto a decidere di ricorrere alla manodopera cubana per cercare di tamponare la difficile situazione sanitaria della sua regione è che non si riescono a trovare medici italiani disponibili a lavorare negli ospedali della Calabria. La giunta calabrese, di destra, è sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia che ha espresso il governatore, ha quindi chiesto aiuto a Cuba. Ma negli ultimi tempi, più precisamente nel corso del 2021, questi partiti che oggi chiedono aiuto all’isola caraibica per mettere una pezza alla disastrosa situazione sanitaria calabra non sono stati proprio gentili con Cuba.

Infatti nel corso dello scorso anno il Parlamento Europeo ha approvato ben tre risoluzioni di condanna nei confronti di Cuba. Tutte le  risoluzioni, votate a larga maggioranza, hanno visto i parlamentari dei tre partiti concordi nel sostenerle, addirittura due di queste vedono tra i presentatori proprio due esponenti di Fratelli d’Italia. Partito, quest’ultimo, che adesso, assieme a Forza Italia e Lega, chiede aiuto con il cappello in mano a Cuba.

Ma vediamo cosa hanno votato in Europa questi partiti che ora invocano l’aiuto di Cuba per risolvere il problema della mancanza di medici. Il 13 giugno 2021 il Parlamento Europeo ha approvato un progetto di risoluzione intitolata “Sui diritti umani e la situazione politica a Cuba” presentata da Vox (Spagna), Fratelli d’Italia, HSP-AS (Croazia), dal gruppo dei Conservatori e Riformisti europei, dal PiS polacco, dal Partito Popolare spagnolo (PP) e dall’alleanza liberale Renew Europe, a cui appartiene anche la FDP tedesca.

La risoluzione approvata mischia le presunte limitazioni alle libertà di espressione del Movimento San Isidro  ad incarcerazioni arbitrarie i cui dati sono  forniti da organizzazioni finanziate dagli Stati Uniti in un mix di fandonie e inesattezze davvero sconcertante.

Nel dettaglio nella risoluzione approvata si legge che l’EU “condanna fermamente la presenza di prigionieri politici, le sistematiche e persistenti persecuzioni politiche, gli atti di vessazione e le detenzioni arbitrarie nei confronti dei dissidenti a Cuba. Condanna inoltre gli attuali attacchi contro artisti del movimento San Isidro, dissidenti pacifici, giornalisti indipendenti, difensori dei diritti umani e membri dell’opposizione politica; chiede la cessazione immediata di tali azioni ed esorta le autorità cubane a rilasciare immediatamente tutti i prigionieri politici e coloro che sono arbitrariamente detenuti solo per aver esercitato la loro libertà di espressione e di riunione. Condanna fermamente la detenzione arbitraria di Aymara Nieto Muñoz, Mitzael Díaz Paseiro, Iván Amaro Hidalgo, Edilberto Ronal Arzuaga Alcalá, Yandier García Labrada, Denis Solís González, Luis Robles Elizástegui e dei 77 prigionieri di coscienza; esprime solidarietà ai membri del Movimento San Isidro e a tutti gli attivisti e difensori dei diritti umani nei loro sforzi per promuovere la libertà di espressione a Cuba”. 

La ciliegina sulla torta la troviamo più avanti: la risoluzione condanna inoltre il presunto sfruttamento del lavoro dei medici cubani durante le loro missioni a l’estero. Il lavoro che adesso invece viene chiesto dai tre partiti che hanno sostenuto questa risoluzione per tentare di risollevare, come detto. le sorti di un sistema sanitario al collasso. 

Infatti al punto 10 della risoluzione si legge che l’Unione Europea “condanna le violazioni sistematiche dei diritti umani e del diritto del lavoro commesse dallo Stato cubano nei confronti del suo personale sanitario in servizio all’estero nell’ambito di missioni mediche in violazione delle convenzioni fondamentali dell’OIL ratificate da Cuba”. Esorta “Cuba ad attuare e rispettare in maniera efficace la Convenzione americana sui diritti dell’uomo” e “ le Convenzioni 29 e 105 dell’OIL”. Invita infine il governo cubano a ricorrere “alla contrattazione collettiva, in linea con le norme dell’OIL”. 

Il 16 settembre 2021 il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione intitolata “Repressione del governo nei confronti delle proteste e dei cittadini a Cuba” proposta da 34 deputati dell’estrema destra, destra e liberali, tra cui figurano anche gli italiani Carlo Fidanza e Raffaele Fitto, entrambi eletti nelle file di Fratelli d’Italia. 

Sebbene il progetto di risoluzione sia stato presentato da soli 34 deputati della destra estrema, della destra e dei liberali in fase di discussione ha visto un consenso che va dalla destra estrema a parte della sinistra. Infatti hanno votato a favore i Conservatori e Riformisti Europei, Identità e Democrazia (estrema destra), Partito Popolare Europeo, Liberali, Socialisti e Democratici, Verdi. Hanno votato contro o si sono astenuti alcuni aderenti a Identità e Democrazia, Socialisti e Democratici, La Sinistra, Verdi e Non Iscritti.

La risoluzione approvata prende spunto dalle manifestazioni che si sono svolte l’11 luglio 2021 a Cuba per attaccare il governo sulla mancanza del rispetto dei diritti umani dei manifestanti. Il testo approvato “condanna con la massima fermezza l’estrema violenza e la repressione esercitata dal governo cubano ai danni di manifestanti, difensori dei diritti umani, giornalisti indipendenti, artisti, dissidenti e leader politici dell’opposizione all’indomani delle proteste dell’11 luglio 2021; deplora la perdita di vite umane e porge le sue condoglianze ai parenti”, si legge nel primo punto della risoluzione

La risoluzione “denuncia inoltre  il mancato rispetto da parte delle autorità cubane dei diritti umani e delle libertà sancite dalle convenzioni universali sui diritti umani, comprese le libertà di riunione, di stampa e di espressione”, “esprime preoccupazione per la deplorevole situazione delle detenzioni e la continua assenza di condizioni a garanzia dell’indipendenza della magistratura; esige che i detenuti abbiano accesso a processi equi, possano sottoporsi a una valutazione medica indipendente, ricevano cibo e acqua a sufficienza, abbiano accesso alle comunicazioni telefoniche e possano beneficiare di visite regolari di familiari, amici, giornalisti e diplomatici”. Vengono citati nel preambolo della risoluzione dati sulle incarcerazioni forniti da ONG definite indipendenti che però ricevono finanziamenti dal governo degli Stati Uniti.   

Il 15 dicembre 2021, tanto per chiudere in bellezza l’anno in corso, su proposta della destra ill Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione intitolata “Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione a Cuba, in particolare sui casi di José Daniel Ferrer, la Dama de Blanco Aymara Nieto, Maykel Castillo, Luis Robles, Félix Navarro, Luis Manuel Otero, il Reverendo Lorenzo Fajardo, Andy Dunier García e Yunior García Aguilera”. Tra i firmatari della proposta di risoluzione troviamo un’altra volta  l’Eurodeputato Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia che si era autosospeso dal partito di Giorgia Meloni dopo l’inchiesta di Fanpage. In quella inchiesta l’esponente di Fratelli d’Italia era stato pizzicato dal giornalista di Fanpage, durante incontri e iniziative con esponenti della destra estrema italiana, in atteggiamenti non troppo consoni alla sua posizione politica tra i quali saluti con il braccio alzato e intonazioni di canti spiccatamente fascisti.

L’ennesima risoluzione approvata condanna ancora una volta il governo cubano per la violazione dei diritti umani dei dissidenti che hanno manifestato l’11 e il 12 luglio scorso, condanna le incarcerazioni arbitrarie, l’uso eccessivo della forza da parte della polizia durante le proteste, condanna inoltre le pressioni che il governo avrebbe fatto a coloro che volevano protestare il 15 novembre, pone quindi l’accento sul fatto che queste pressioni avrebbero spinto i manifestanti ad abbandonare le loro intenzioni di protestare.

Insomma Cuba viene nuovamente condannata per le supposte violazioni dei diritti umani dei manifestanti che protestarono l’11 e 12 luglio 2021 e, incredibilmente, per le manifestazioni che non ci sono state il 15 novembre dopo tutta la propaganda che era stata fatta a questa seconda ondata di proteste, che a detta degli organizzatori, doveva dare la spallata finale al regime dittatoriale ed inefficiente guidato da Miguel Diaz Canel.

Inoltre nella risoluzione viene chiesto che cessino le repressioni verso alcuni dei controrivoluzionari che hanno partecipato alle manifestazioni, in particolare vengono presi in esame i casi di  José Daniel Ferrer, la Dama de Blanco Aymara Nieto, Maykel Castillo, Luis Robles, Félix Navarro, Luis Manuel Otero, il Reverendo Lorenzo Fajardo, Andy Dunier García e Yunior García Aguilera, che sarebbero perseguitati per le loro idee riformatrici.

Quindi coloro che hanno sempre presentato. sostenuto e votato risoluzioni contro il governo cubano incolpandolo reiteratamente di violazione dei diritti umani nei confronti dei propri cittadini, compresi quelli dei medici che partecipano alle missioni internazionali, adesso chiedono aiuto a Cuba dimenticandosi del passato.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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