Bruciano le bollette a Napoli

CARO BOLLETTE: A NAPOLI LE HANNO BRUCIATE 

 

A Napoli i disoccupati hanno inscenato un’inedita forma di protesta contro il caro delle bollette energetiche bruciandole in due grandi bracieri. E se anche noi ci rifiutassimo di pagare?

Il 2 settembre i disoccupati aderenti al Movimento 7 novembre a cui si sono affiancati i disoccupati della 167 di Scampia hanno bruciato le loro bollette del gas e dell’energia elettrica in due grandi bracieri allestiti in Piazza Matteotti di fronte all’Ufficio Postale Centrale dove in questi giorni dovevano pagarle.

L’inedita manifestazione si è svolta per protestare contro i ripetuti aumenti delle tariffe energetiche non più sostenibili da persone che tra le altre cose non hanno un lavoro. Dall’altro lato i commercianti ed i ristoratori di Napoli, imitando quanto avvenuto alcune settimane a Firenze, hanno appeso le loro esose bollette ai vetri dei loro negozi.

Il malcontento per i continui ed ingiustificati rincari delle bollette energetiche  che cadono sulla testa dei cittadini sta montando sempre di più mentre la nostra classe politica, indaffarata nella campagna elettorale, sembra, a parte alcuni slogan, non preoccuparsene troppo.

E se anche noi imitassimo quanto fatto a Napoli? Oppure più semplicemente ci rifiutassimo di pagarle come sta avvenendo nel Regno Unito? Nella patria di Sua Maestà un movimento denominato “Don’t Pay” ha iniziato dal maggio scorso a mobilitarsi per protestare contro i continui aumenti del gas e dell’energia elettrica. Il movimento spontaneo è nato nel maggio scorso dall’idea un po’ bizzarra di alcuni giovani che una sera si erano ritrovati a bere una birra in un Pub. Da quel momento la protesta  si è espansa a macchia d’olio ed al momento conta centinaia di migliaia di persone che hanno aderito all’appello di non pagare le bollette.

Secondo i promotori all’1’ di ottobre, giorno in cui metteranno in atto la loro protesta ritirando dalle banche l’addebito diretto delle bollette, i britannici che aderiranno alla protesta potrebbero arrivare addirittura a 500 mila. Una grande quantità di persone che se davvero non pagherà le bollette potrebbe mettere in serio pericolo i bilanci delle imprese energetiche britanniche.

E proprio questo quello che vogliono: metter in crisi le imprese fornitrici di gas ed energia del Regno Unito per convincere il governo a prendere provvedimenti seri. Anche in Gran Bretagna i cittadini fanno fatica già adesso a pagare i loro conti e la situazione potrebbe diventare drammatica perché dal 1’ ottobre il governo ha annunciato ulteriori aumenti.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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