“CRISI O TRANSIZIONE ENERGETICA? COME IL CONFLITTO IN UCRAINA CAMBIA LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SOSTENIBILITÀ” IL NUOVO LIBRO DI FANTACONE E FLOROS“CRISI O TRANSIZIONE ENERGETICA? COME IL CONFLITTO IN UCRAINA CAMBIA LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SOSTENIBILITÀ” IL NUOVO LIBRO DI FANTACONE E FLOROS

“CRISI O TRANSIZIONE ENERGETICA? COME IL CONFLITTO IN UCRAINA CAMBIA LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SOSTENIBILITÀ” IL NUOVO LIBRO DI FANTACONE E FLOROS

 

Nel libro “Crisi o transizione energetica? Come il Conflitto in Ucraina cambia la strategia europea per la sostenibilità”, edito da Diarkos, gli autori, Stefano Fantacone e Demostenes Floros, pongono la loro attenzione su come il recente conflitto tra Russia ed Ucraina mette in discussione il progetto sulla transizione ecologica.

Progetto questo che dovrebbe portare  a ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera.  Per far questo ci siamo imposti di portare la quota di combustibili fossili utilizzati per la produzione di energia elettrica al 55 per cento entro il 2030 e al 33,3 per cento entro il 2050. Attualmente la quota di combustibili fossili usati per produrre energia elettrica è dell’80 per cento a livello mondiale. 

Ma dal gennaio 2021 al giugno 2022, in soli 18 mesi, il prezzo del gas naturale è aumentato in Europa del 420 per cento mentre quello del petrolio è passato da 52 dollari a 115 dollari al barile. Il carbone ha avuto un incremento di oltre il 360 per cento. Questi aumenti mettono in seria discussione gli obiettivi che l’Unione Europea si era prefissata per la realizzazione del programma inerente alla transizione energetica. 

La narrativa, che sempre più spesso ci viene proposta dai grandi media e sposata da quasi tutta la nostra classe politica, è che la causa degli aumenti stratosferici del prezzo del gas e dell’energia elettrica dipendono esclusivamente dal conflitto russo ucraino.

Gli autori in questo interessante e documentatissimo libro fanno chiarezza e smontano la classica narrativa che ci viene proposta giornalmente. Con una grande quantità di dati e grafici Stefano Fantacone e Demostenes Floros dimostrano come gli aumenti non dipendono solo dalla guerra in corso ma anche  da una errata strategia messa in atto dalla stessa Unione Europea e dall’Italia nella gestione delle risorse energetiche.

Un libro, dunque, che apre una finestra su un argomento, quello dei rincari energetici, che rischiano di far fallire proprio la transizione energetica che  spesso viene, o per precisa volontà politica o per mancanza di una seria ed approfondita analisi economica, ridotto a una questione solamente dipendente dal cattivo orso russo.

Ciò non significa, come sottolineano in modo assai oggettivo  gli autori, che la crisi energetica non sia ampliata dal conflitto tra Russia ed Ucraina e che le dinamiche geopolitiche non condizionino la situazione attuale ma non è assolutamente corretto e soprattutto intellettualmente onesto gettare tutte le colpe sulla Russia.

Nell’introduzione gli autori scrivono che le risposte alle domande che sorgono sui motivi della attuale crisi energetica  “possono essere date solo combinando due piani di analisi: il primo è quello più strettamente economico, che considera come si formano i prezzi e in quale misura essi riflettano le condizioni di do- manda e offerta sui mercati dell’energia; il secondo piano è quello geopolitico, che cerca di capire come la configurazione dei mercati sia influenzata dai cambiamenti delle strategie di alleanza che legano o contrappongono i principali Paesi e i grandi blocchi mondiali”. E su questa linea sviluppano tutto il loro testo.

In conclusione un testo, che alle volte apparirà a chi non ha molta dimestichezza con i numeri, i grafici e con l’economia complesso, da leggere assolutamente per aprirsi  la mente e avere strumenti per ribattere alla solita e inconcludente narrativa occidentale. Da non dimenticare infine che il testo, molto onesto sul piano intellettuale, oltre ad analizzare le conseguenze che il conflitto causa al mercato energetico affronta tutti i rischi che la situazione attuale provoca alla transizione energetica e, come detto, ne mette a rischio la sua attuazione.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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