Danni al gasdotto North StreamDanni al gasdotto North Stream

VICTORIA NULAND: “IL NORTH STREAM 2 È DIVENTATO UN MUCCHIO DI ROTTAMI IN FONDO AL MARE”

 

Il sottosegretario di Stato per gli affari politici degli Stati Uniti Victoria Nuland durante una sessione del comitato per gli affari esteri del Senato tenutosi ieri ha affermato che i funzionari statunitensi riconoscono di essere molto soddisfatti di sapere che il gasdotto North Stream 2 ha subito varie esplosioni alla fine di settembre dello scorso anno.

Parlando con il senatore repubblicano Ted Cruz durante la sessione del comitato per gli affari esteri del Senato riguardo alle  sanzioni statunitensi contro Mosca e del gasdotto North Stream 2 il funzionario ha detto: “senatore Cruz, io, come te… e, credo, come tutta l’amministrazione presidenziale… ci piace molto sapere che il North Stream 2 è diventato, come dici tu, un mucchio di rottami in fondo al mare”.

Vale la pena ricordare che esattamente un anno fa, il 27 gennaio 2022, Nuland aveva detto quasi la stessa cosa durante un colloquio con il giornalista Matt Lee dell’AP riguardo al punto in cui si trovava il gasdotto.

“Su North Stream 2, ha ripetuto [che] se la Russia invaderà l’Ucraina, in un modo o nell’altro, il gasdotto non andrà avanti. Questo è quello che ha detto. […] Ma il North Stream 2 è finito. […] Tutto quello che devono fare è metterlo in funzione. Poi, quando dichiara che non andrà avanti, vuole dire che non aprirà per fornire gas?”, ha chiesto il corrispondente.

Nuland ha affermato che il gasdotto non era pronto a partire, poiché “non era stato collaudato, non era stato certificato”. “Come piace dire al senatore Cruz, ‘attualmente è un mucchio di rottami sul fondo del mare’. Ha bisogno di essere testato, ha bisogno di essere certificato…”, ha detto.

Come è noto poi il 26 settembre, i gasdotti sono stati colpiti da potenti esplosioni nelle zone economiche esclusive della Svezia e della Danimarca. Di conseguenza, sono state rilevate perdite di gas in mare e le autorità di diversi paesi hanno attribuito gli incidenti a possibili atti di sabotaggio.

Secondo il presidente russo Vladimir Putin, dietro questi attacchi c’è qualcuno “in grado di organizzare tecnicamente le esplosioni e che ha già fatto ricorso a questo tipo di sabotaggio, ed è stato catturato con le mani nella marmellata, ma è rimasto impunito”. Il presidente ha anche indicato che l’incidente è stato vantaggioso per gli Stati Uniti, che ora “possono fornire risorse energetiche a prezzi più alti”.

Successivamente il Ministero della Difesa russo ha denunciato il 29 ottobre che gli specialisti della Marina Reale britannica sono stati coinvolti negli attacchi ai gasdotti nel Mar Baltico. (RT)

Appare ovvio anche ad un bambino che tutti nell’amministrazione  statunitense e non solo il sottosegretario di Stato per gli affari politici degli Stati Uniti Victoria Nuland siano molto contenti per quanto accaduto ai gasdotti North Stream 1 e 2. Le parole espresse da Nuland non dimostrano che dietro i sabotaggi ci siano gli Stati Uniti ma neppure lo possono escludere. Inoltre lo stesso Presidente Biden aveva affermato che il North Stream 2 non sarebbe mai entrato in funzione se la Russia avesse invaso l’Ucraina.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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