Carro armato Leopard 2Carro armato Leopard 2

ZELENSKY ALLA RICERCA DI ARMI A LONDRA E PARIGI 

 

Lo Zelensky Tour in Europa continua, ieri sera dopo aver visitato Londra il presidente ucraino, in cerca di armi per il suo esercito, è arrivato a Parigi, dove ha incontrato il Presidente francese Emmanuel Macron e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz.

La visita nel Regno Unito, prima tappa dello Zelensky Tour nelle capitali europee, non ha ottenuto i risultati che il presidente ucraino si aspettava, Infatti da Londra non arriveranno a breve, e forse , mai i tanto agognati aerei necessari alle forze armate ucraine per dare copertura ai carri armati, quando arriveranno e se mai arriveranno, sul fronte.

Il Segretario alla Difesa del Regno Unito Ben Wallace ha escluso  la fornitura di aerei all’Ucraina a breve nonostante le continue richieste arrivate da Kiev aggiungendo che il suo paese sa benissimo di cosa L’Ucraina ha bisogno e siamo molto lieti di fornirglielo.

Gli aerei da combattimento sono essenziali per la copertura aerea dei carri armati che dovranno arrivare in Ucraina, usare carri senza una adeguata copertura dell’aviazione è praticamente come non averne. Anche da Washington arriva la notizia che non verranno forniti aerei, almeno al momento, aggiungo io. Non si può escludere però che in futuro le idee dei capi degli stati che sostengono Kiev con l’invio di armi non cambino. Con i carri armati è avvenuto questo. 

Infine occorre ricordare che per pilotare i caccia occorre un addestramento adeguato che i piloti ucraini non hanno. Potrebbero essere pilotati da personale straniero pagato.

Tornando al viaggio di Zelensky a Parigi per mendicare armi, durante la conferenza stampa congiunta successiva all’incontro con il Presidente francese Emmanuel Macron e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, Zelensky ha dichiarato che  “Sono qui oggi per rafforzare la nostra unità europea e per ringraziarvi di persona. Apprezzamento e franchezza danno forza all’alleanza”. 

Ha ringraziato i partner per le armi già fornite e ha sottolineato che all’Esercito Ucraino ne servono di più, ma che strano, non lo avrei mai sospettato. Ha aggiunto, forse piagnucolando, “Prima l’Ucraina riceverà le armi pesanti a lungo raggio, prima i nostri piloti riceveranno gli aerei, prima finirà l’aggressione russa e potremo tornare alla pace in Europa”. Alludeva probabilmente alla pace precedente all’inizio del conflitto, quella pace che vedeva i popoli del Dombass bombardati quasi quotidianamente dal suo esercito ma che però nessuno nominava, quindi tutti erano in pace.

Il Presidente francese ha dichiarato a sua volta che è nostro dovere stare al fianco dell’Ucraina fino alla sua vittoria. Macron ha sottolineato che “Quello che sta accadendo in Ucraina riguarda il futuro dell’Europa. Ne siamo ben consapevoli”. Io invece ho qualche dubbio sul fatto che lui e gli altri capi di stato europei ne siano davvero consapevoli altrimenti, se lo fossero, non ci avrebbero condotto in questo tunnel da cui non si vede l’uscita.

Seguendo il classico copione del servilismo il Cancelliere tedesco ha dichiarato quindi che “Non possiamo che inchinarci al coraggio del popolo ucraino. Dall’inizio della guerra, abbiamo sostenuto l’Ucraina con aiuti finanziari e umanitari e abbiamo anche fornito supporto militare. Stiamo parlando del rafforzamento della difesa aerea e della fornitura di carri armati. E, come ha sottolineato il Presidente Macron, questi aiuti continueranno per tutto il tempo necessario”.

Ha ripetuto, come del resto fanno tutti i presidenti europei, gli ordini che arrivano dalla Casa Bianca. Solo due giorni fa Joe Biden durante il suo discorso sullo stato dell’unione aveva ripetuto che gli Stati Uniti continueranno a sostenere l’Ucraina finché ce ne sarà bisogno.

Ma cosa pensano gli europei su questo conflitto e se occorre continuare ad armare Kiev oppure se sia giunta l’ora di smetterla non importa a chi ci comanda Parlare di negoziati di pace è una bestemmia??

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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