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IL SISTEMA BANCARIO RUSSO NON HA SUBITO CONTRACCOLPI DAL FALLIMENTO DELLA SVB 

Il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov ha commentato i recenti fallimenti delle banche statunitensi affermando che “non c’è male che per il bene non avvenga”.

Dmitri Peskov usa il popolare proverbio per spiegare che il  sistema bancario russo non ha avuto contraccolpi dal fallimento delle due banche statunitensi. Infatti secondo il funzionario governativo le banche russe hanno poche connessioni con il sistema finanziario degli Stati Uniti a causa delle sanzioni imposte al paese e ciò ha preservato il sistema finanziario russo dalle inevitabili contaminazioni. 

“Non c’è male che per il bene non avvenga. In una certa misura, siamo assicurati contro l’impatto negativo della crisi che si sta verificando dall’altra parte dell’oceano”, ha dichiarato l’alto funzionario.

Gli eventi accaduti nel mercato finanziario degli Stati Uniti non hanno influenzato il mercato azionario russo. Inoltre, nelle ultime 24 ore, le azioni della banca Sberbank sono aumentate dell’1,4%, mentre Tinkoff ha registrato una crescita del 2,09%. Le azioni della società di gas Gazprom sono aumentate dello 0,7%, e quelle della compagnia petrolifera Rosneft dello 0,67%.

Insomma stare lontani dal sistema finanziario newyorkese non è così poi tanto male.

Venerdì scorso, la Silicon Valley Bank (SVB) è stata protagonista del più grande fallimento bancario negli Stati Uniti dalla crisi finanziaria globale del 2008. La sedicesima banca più grande del paese è crollata dopo che i depositanti, per lo più legati al settore tecnologico e alle aziende sostenute da capitale di rischio, hanno ritirato il loro denaro durante la settimana in corso. 

Due giorni dopo, i regolatori hanno chiuso la Signature Bank a causa di rischi sistemici e al fine di evitare un contagio nel settore.

Ieri anche la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova aveva commentato il fallimento delle due banche dichiarando che gli Stati Uniti risolveranno il problema alla solita maniera ovvero con carta e inchiostro: stamperanno nuovi dollari per ripianare i buchi causati dai default.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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