Il Presidente ZelenskiIl Presidente Zelenski

GLI STATI UNITI STANNO CERCANDO DI SCARICARE ZELENSKY?

 

La gita di Zelensky negli Stati Uniti non ha ottenuto i risultati che la Madonna Pellegrina di Kiev si aspettava: pochi erano all’ONU ad ascoltarlo e gli aiuti statunitensi all’Ucraina sembrano scemare.

Dopo la Polonia anche gli Stati Uniti sembrano intenzionati a chiudere il rubinetto degli aiuti militari all’Ucraina  nono stante la Madonna Pellegrina di Kiev , in eterna ricerca di armi e denari, abbia dichiarato chiaramente che se non riceverà armi in quantità industriale non riuscirà a vincere la guerra contro la Russia.

McCarthy, presidente della camera Usa afferma che si opporranno a nuovi stanziamenti per armamenti  da mandare all’Ucraina, segnando una svolta negli aiuti militari a Kiev. Ma la gita a Washington, che segue quella a New York durante la sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU dove ha preso la parola, non è stata sicuramente quella che sperava.

Infatti non solo ha ottenuto un bel no all’invio di altre armi ma ha collezionato anche il rifiuto da parte del presidente della camera McCarthy di convocare il Senato e la Camera in seduta congiunta per ascoltare i piagnistei di Zelensky, dichiarando che i rappresentanti delle due camere hanno cose più importanti da fare. Insomma un’accoglienza ben diversa da quella che aveva ricevuto nove mesi fa quando una esagitata Nancy Pelosi sventolava la bandiera ucraina per salutare il nuovo Messia.

Ma non vi preoccupate, se da oltre oceano pare abbiano intenzioni di limitare il sostegno militare ed economico all’Ucraina, dalle nostre parti la fedeltà al regime di Kiev non viene minimamente messa in discussione. La patata bollente da Washington pare proprio essere lasciata in mano agli europei sempre pronti a sostenere le politiche statunitensi anche quando dalla Casa Bianca iniziano a dubitare.

Infatti il vecchio continente, con i soldi dei contribuenti europei, continua imperterrito a gettare i denari dei bilanci degli stati dell’unione, sottratti alle politiche sociali in nome dell’austerità, nel pozzo senza fondo dell’Ucraina rimpinguando le tasche della Madonna Pellegrina di Kiev.

In mezzo alle ristrettezze economiche che l’Europa sta subendo grazie all’applicazione delle sanzioni economiche alla Russia, applicate  per far piacere al padrone a stelle e strisce, che sono tornate indietro come un boomerang, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato oggi un nuovo pacchetto di assistenza finanziaria all’Ucraina per un valore di un miliardo e mezzo di euro. 

“Oggi abbiamo sborsato un altro miliardo e mezzo di euro all’Ucraina. Solo quest’anno abbiamo pagato 13,5 miliardi di euro per aiutare l’Ucraina a mantenere in funzione ospedali, scuole e altri servizi”, ha scritto candidamente la funzionaria sul suo account X. 

A poi aggiunto che “Questo aiuta anche l’Ucraina nel suo cammino verso l’Unione Europea, sostenendo riforme di trasformazione. L’Europa rimane fermamente al fianco dell’Ucraina”. Perché qualcuno aveva qualche dubbio? 

Insomma noi continuiamo a svenarci riducendo i sostegni alle persone in difficoltà, tagliamo la sanità pubblica perché non ci sono fondi, ci avvieremo all’ennesima campagna di privatizzazione dei servizi pubblici per fare cassa e poi quando si tratta di trovare i soldi per sostenere Kiev, le cui sorti sono segnate, li troviamo, tutti d’accordo,  in due minuti. Quando ci sveglieremo?

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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