Il senatore statunitense Bob MenendezIl senatore statunitense Bob Menendez

BOB MENEDEZ ACCUSATO DI CORRUZIONE NEGLI STATI UNITI 

 

Il deputato democratico degli Stati Uniti Bob Menéndez del New Jersey, che ha dedicato gran parte della sua vita ad attaccare Cuba e tutto ciò che puzza di sinistra e giustizia sociale nel continente americano, è accusato di corruzione e riciclaggio.

Caratterizzato dal suo fanatico anticomunismo, dal suo razzismo e dalla sua visione di ultra destra e reazionaria anche riguardo ai problemi sociali del suo stesso paese, Menéndez è stato un forte difensore della guerra economica contro l’isola e non ha mai cessato il suo sforzo di soffocare lo sviluppo economico della Maggiore delle Antille.

Gli è attribuita la redazione del capitolo II della legge Helms-Burton, una norma che ha codificato l’intero sistema di misure coercitive che Washington ha attuato contro i cubani. Quando Bill Clinton ha deciso di scommettere sulla sua rielezione in cambio della firma della suddetta e attuale legge, Bob era lì per le foto. 

Varie indagini lo collegano a personaggi oscuri legati ad azioni terroristiche come l’assassinio dell’ex cancelliere cileno Orlando Letelier nel 1976 e del diplomatico cubano Félix García nel 1980, entrambi avvenuti negli Stati Uniti. Sono state documentate anche le sue relazioni con i finanziatori degli attacchi terroristici dell’Avana del 1997.

Non ci sono iniziative anticubane nel Congresso che non abbiano il contributo o l’appoggio di Menéndez. Il furto dei marchi  e dei brevetti cubani o gli attacchi ai programmi di collaborazione medica internazionale sono solo due dei tanti esempi in cui il deputato statunitense è coinvolto.

Il cambiamento di politica verso Cuba iniziato da Barack Obama non è mai stato tollerato dal suo compagno di -partito. Menéndez ha sempre criticato aspramente  Il ristabilimento delle relazioni diplomatiche, l’apertura delle ambasciate, i pochi allentamenti ai viaggi e allo scambio culturale tra i due paesi, così come la giusta uscita di Cuba dall’arbitraria lista dei paesi sponsor del terrorismo avvenuta durante la presidenza di Obama. Misure queste sempre considerate inammissibili per lui.

Bob” Menendez, presidente della commissione per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti,  è stato accusato da un giudice di corruzione per aver ricevuto tangenti assieme a sua moglie nel corso di un’indagine condotta  per anni sulla corruzione pubblica dal Dipartimento di Giustizia.

Menéndez e la sua compagna sono accusati di aver intrattenuto legami con tre uomini d’affari del New Jersey, Wael Hana, José Uribe e Fred Daibes, e sono accusati di cospirazione al fine di ottenere tangenti, frode ed estorsione. 

Le accuse sono state annunciate dai procuratori federali del distretto meridionale di New York durante una conferenza stampa venerdì e hanno riferito che l’indagine è ancora in corso.

L’accusa, in un documento  di 39 pagine, afferma che a partire dal 2018, Menendez e sua moglie hanno accettato centinaia di migliaia di dollari in tangenti in cambio dell’uso del suo potere e della sua influenza come senatore degli Stati Uniti per arricchire e proteggere i tre uomini d’affari e presumibilmente beneficiare il governo egiziano.

I due accusati avrebbero, secondo un documento dell’accusa, ricevuto contanti, oro, pagamenti del mutuo di una casa, compensazione per un lavoro, un veicolo di lusso e altre oggetti di valore. 

Gli agenti federali hanno trovato più di 480 mila dollari in contanti durante una perquisizione nella casa della coppia nel giugno 2022, gran parte nascosti in buste, tra  i vestiti, in armadi e in una cassaforte, oltre a più di 70 mila dollari in una cassetta di sicurezza appartenente a Nadine Menéndez, la compagna di Bob. Hanno anche trovato lingotti d’oro per un valore di più di 100 mila dollari, secondo l’accusa.

Menéndez è stato molto importante per la politica di Joe Biden perché ha sempre avallato le scelte del presidente in ambito internazionale come ad esempio sulla guerra in Ucraina. In cambio la Casa Bianca ha sempre accettato la politica contro Cuba proposta dal deputato democratico.

I procuratori sostengono che la “relazione” tra Menéndez e i  tre uomini d’affari è iniziata intorno al 2018, quando Hana e Nadine Menéndez “hanno lavorato per presentare i funzionari militari e dell’intelligence egiziani” al senatore. 

Secondo l’accusa l’accordo richiedeva che Hana, con l’aiuto di Daibes e Uribe, fornisse tangenti ai Menéndez in cambio del fatto che il senatore usasse la sua posizione per beneficiare il governo egiziano.  La posizione di Bob Menéndez come presidente del Comitato per le relazioni estere del Senato gli ha permesso di supervisionare gli aiuti militari statunitensi a paesi stranieri, compreso l’Egitto. L’accusa nota inoltre  che il senatore, come presidente del panel, “possiedeva un’influenza sostanziale” su questa questione.

I problemi di Menéndez con la giustizia non sono nuovi, infatti  nel 2015 è stato accusato di reati federali di corruzione per non aver presumibilmente segnalato numerosi regali ricevuti da parte di un donatore politico a nome del quale ha interceduto con diverse agenzie governative. Negò le accuse e dichiarò di essere non colpevole , continuando  a lavorare  al Senato.

Il processo è iniziato nel settembre 2017 e due mesi dopo è finito nel nulla dopo che la giuria non ha raggiunto un verdetto. Quindi   nel gennaio 2018, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato che non avrebbe più giudicato Menéndez. Tuttavia, tre mesi dopo, il Comitato Etico del Senato lo ammonì severamente e gli ha ordinato di rimborsare il giusto valore di mercato di tutti i regali non ammessi,  nel novembre di quell’anno fu eletto per un terzo mandato nella Camera Alta.

Bob Menéndez, considerato “il più repubblicano dei democratici”, si è sempre distinto per la sua posizione di ostilità verso Cuba, paese dove sono nati i suoi genitori. Lui, insieme a un altro gruppo di deputati anticubani, sono gli artefici delle politiche che hanno impedito qualsiasi cambiamento di politica del governo degli Stati Uniti verso l’isola.

Le dimissioni di Bob Menendez dalla presidenza del Comitato e la sua attesa uscita dal Senato sono una buona notizia per Cuba, anche se non sono attesi cambiamenti sostanziali nella politica di Biden verso l’isola.

Questi sono i personaggi che negli Stati Uniti si arrogano il diritto di considerare il governo cubano corrotto, non in grado di amministrare il paese ed inefficente. (Razones de Cuba – Al Mayadeen)

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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