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PERCHE’ VON DER LEYEN HA ACCETTATO L’ACCORDO SUI DAZI DI TRUMP?

 

Il Sunday Times in un articolo ipotizza il motivo per cui la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen avrebbe accettato l’accordo sui dazi proposto da Donald Trump nonostante la  commissione avesse preparato una risposta proporzionale alle tariffe statunitensi.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha accettato l’accordo sui dazi sfavorevole con gli Stati Uniti per paura che, in caso di rifiuto, la difesa dell’Unione europea venisse compromessa, riferisce il Sunday Times.

Il suo recente viaggio in Scozia per incontrare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dove la politica ha accettato la tariffa del 15% sulla maggior parte delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti, “puzzava di resa” sia per i suoi amici che per i suoi nemici, sottolinea il media britannico.

Il settimanale afferma che i funzionari della direzione generale del commercio della Commissione hanno inizialmente preparato una risposta alle tariffe del 20% annunciate da Trump lo scorso aprile. E quando il leader repubblicano ha minacciato di aumentare le tariffe al 30% tre settimane fa, Von der Leyen ha avvertito di “contromisure proporzionali”.

Tuttavia, alla fine, ha fatto marcia indietro, pensando che le misure preparate in risposta ai dazi di Trump aprissero una disputa commerciale con gli Stati Uniti. Disputa che avrebbe potuto essere usata dal presidente statunitense come pretesto per tagliare il sostegno militare degli Stati Uniti all’Ucraina” o “il ritiro di alcuni degli 80.000 militari presenti in Europa. Gli Stati Uniti hanno infatti annunciato che nelle prossime settimane potrebbero iniziare a ridurre la loro presenza militare nel continente europeo. 

Secondo quanto riportato da Politico una settimana fa, un possibile risultato della revisione del dispiegamento militare statunitense comporterebbe il ritiro  di circa 20.000 soldati inviati in Europa nel 2022 durante il governo dell’allora presidente Joe Biden.

Oltre alla tariffa del 15%, Von der Leyen ha accettato di investire 600 miliardi di dollari nell’economia statunitense e di acquistare energia dagli Stati Uniti per un valore di 750 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Washington potrà consegnare i suoi prodotti all’UE senza pagare alcuna tassa.

La decisione di Von Der Leyen è stata commentata dal  primo ministro ungherese Viktor Orbán che ha affermato che “Trump si è mangiato Von der Leyen a colazione”. Il primo ministro francese François Bayrou lo ha descritto come “un giorno cupo” per l’Europa, mentre il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato che “per essere liberi, bisogna essere temuti” e il blocco comunitario non è temuto abbastanza.

Vedendo la deriva guerrafondaia dell’attuale Commissione Europea quanto affermato dal Sunday Times potrebbe avere un senso. Se vogliamo continuare la guerra contro la Russia sostenendo l’Ucraina e se vogliamo insistere sulla necessità di armarci per fronteggiare le mire espansionistiche di Putin l’aiuto statunitense è indispensabile. Quindi sacrificare, in nome di un presunto rischio di attacco russo, migliaia di posti di lavoro e la nostra economia per questi politici è irrilevante.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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