ATTACCATA UNA NAVE DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA DIRETTA A GAZA
La relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, Francesca Albanese ha riferito che la nave principale della Global Sumud Flotilla in navigazione verso Gaza è stata attaccata da un drone.
“La nave principale della flottiglia è stata apparentemente attaccata da un drone nel porto di Tunisi. Altre due barche sono in viaggio verso la Tunisia e hanno bisogno di protezione urgente”, ha scritto la funzionaria nel suo account X.
“Il Global Sumud Flotilla (GSF) conferma che una delle imbarcazioni principali, nota come “Family Boat” — che trasportava membri del Comitato Direttivo del GSF — è stata colpita da un drone. L’imbarcazione navigava sotto bandiera portoghese ed era in fase di preparazione per la partenza verso Gaza. L’attacco ha causato danni da incendio all’albero maestro principale e allo stivaggio sottocoperta. È in corso un’indagine e le riparazioni verranno avviate non appena sarà considerato sicuro farlo”, si legge nel comunicato diramato dal collettivo.
“Gli atti di aggressione volti a intimidire e ostacolare la nostra missione non ci fermeranno. Il nostro obiettivo collettivo di rompere l’assedio su Gaza e di esprimere solidarietà al suo popolo prosegue con determinazione e fermezza”, continua il comunicato.
La nave attaccata è la Family Boat’ o ‘Familia Madeira’, la principale imbarcazione della spedizione, sulla quale viaggia anche l’attivista Greta Thunberg, precisa la Global Sumud Flotilla, ossia una barca di 35 metri battente bandiera portoghese che “trasportava i membri del comitato direttivo della Gsf”. Tutti gli occupanti sono illesi.
La notizia dell’attacco è stata però smentita dalle autorità tunisine, un portavoce della guardia nazionale della Tunisia ha definito i rapporti degli organizzatori della flottiglia non veritieri e privi di ogni fondamento.
“Secondo le prime conclusioni delle autorità tunisine c’è stato un incendio nei giubbotti di salvataggio di una nave ancorata a 80,4 chilometri dal porto di Sidi Bou Said, proveniente dalla Spagna”, ha dichiarato all’AFP il portavoce dell’organizzazione, Houcem Eddine Jebabli. “L’indagine è ancora in corso e nessun drone è stato rilevato”, ha aggiunto anche se i video pubblicati in rete dal collettivo smentiscono quanto affermatoNonostante quanto accaduto il collettivo conferma la volontà di proseguire il viaggio verso la striscia di Gaza. La flotta che comprende 44 imbarcazioni intende salpare da Tunisi per ricongiungersi con altre navi provenienti da altri paesi e dirette verso la striscia per consegnare gli aiuti umanitari.
L’attacco è una evidente intimidazione, un modo per comunicare al collettivo di non salpare e restare nel porto altrimenti le conseguenze per loro potrebbero essere serie.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

