Marco RubioMarco Rubio

STATI UNITI: ALTRE SANZIONI CONTRO CUBA

 

Il governo degli Stati Uniti ha emesso nuove misure sanzionatorie contro cinque entità cubane e una persona nel tentativo di strangolare l’economia cubana.

Le nuove misure sanzionatorie della Casa Bianca colpiscono tre imprese legate al conglomerato imprenditoriale Gaesa e due legate all’estrazione mineraria e alla metallurgia, oltre a un parente del generale dell’esercito Raúl Castro.

“Oggi, designo cinque entità cubane che generano entrate per il regime cubano, tra cui tre associate al Grupo de Administración Empresarial SA (GAESA), precedentemente designato, e un membro della famiglia Castro, in conformità con l’Ordine Esecutivo (OE) 14404 del Presidente Trump, del 1 maggio 2026”, si legge nel comunicato del Segretario di Stato Marco Rubio.

“Oggi, il Dipartimento di Stato nomina cinque entità e una persona per promuovere gli sforzi integrali dell’amministrazione Trump volti a porre fine alle attività malvagie del regime cubano, sia a Cuba che in tutto il nostro emisfero”, giustifica astutamente il Segretario di Stato.

Tra le entità sanzionate ci sono:

Almacenes Universales S.A., filiale di GAESA, che controlla il traffico di container nella Zona Speciale di Sviluppo del Porto di Mariel.

RAFIN S.A., componente chiave della gestione finanziaria di GAESA.

Banco Financiero Internacional S.A., noto come BFI, assorbito da GAESA nel 2016 e utilizzato per transazioni con entità straniere all’interno e all’esterno di Cuba.

Geominera S.A., legata al settore minerario cubano.

Empresa Siderúrgica José Martí / Antillana de Acero, il più grande produttore di acciaio grezzo di Cuba, modernizzato con il sostegno di entità russe.

È stata sanzionata anche Annalie Lilliam Rueda Cardero, identificata come parente adulta di Alejandro Castro Espín, ex capo dei servizi di intelligence cubani e figlio di Raúl Castro.

Di conseguenza, i beni e gli interessi di coloro che sono sanzionati sotto la giurisdizione degli Stati Uniti sono bloccati e le transazioni con loro sono vietate salvo l’autorizzazione dell’OFAC.

In risposta alle nuove sanzioni il membro dell’Ufficio Politico e ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez Parrilla, attraverso il social network X, ha dichiarato:

“Il governo degli Stati Uniti, guidati dal suo disonesto e mendace Segretario di Stato, continuano i passi per stringere l’assedio all’economia di Cuba, che si è dimostrata più forte, capace ed efficace di quanto si aspettasse di fronte all’aggressione spietata e alla punizione collettiva contro il popolo e le sue condizioni di vita”.

Le nuove sanzioni sono un crimine contro il popolo cubano e aumentano la pressione nei confronti del governo di L’Avana. Con queste misure il governo statunitense cerca di rafforzare l’assedio contro l’isola giustificando tali azioni con la classica retorica che Cuba sarebbe una minaccia per la sicurezza del paese a stelle e strisce.

Oltre alle citate sanzioni è arrivata anche la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che autorizza la causa di ExxonMobil contro Cuba per proprietà nazionalizzate

La maggioranza conservatrice della Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito ieri che Exxon Mobil può citare in giudizio le società statali cubane davanti ai tribunali statunitensi per proprietà sull’isola che sono state nazionalizzate dopo il trionfo della rivoluzione.

La decisione, presa con 6 voti a favore e 3 contrari, potrebbe rappresentare un’ulteriore leva per l’amministrazione Trump per esercitare maggiore pressione su Cuba, che è già colpita dal blocco petrolifero degli Stati Uniti, che ha lasciato l’isola senza forniture di carburante. 

La sentenza si basa sulla legge del 1996. conosciuta come Helms-Burton, approvata durante la presidenza di Bill Clinton, che permette alle imprese statunitensi di richiedere i danni per le proprietà nazionalizzate dopo il trionfo della rivoluzione dal governo cubano. I magistrati, con questa sentenza,  hanno revocato una sentenza di un tribunale inferiore che riteneva che le aziende statali cubane godessero di immunità contro le cause nei tribunali statunitensi. (Cubadebate, Gramna)

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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