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LA CINA HA PAURA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?

 

La Cina è scettica nei confronti delle previsioni degli Stati Uniti su una fine del mondo causata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA), considerandole parte della strategia di Washington per ridurre la concorrenza, riferisce il New York Times.

Mentre negli Stati Uniti crescono le preoccupazioni che la tecnologia possa sfuggire di mano e iniziare a rappresentare una minaccia per l’umanità, Pechino considera queste dichiarazioni “remote e chiaramente occidentali”.

Inoltre, definisce le previsioni apocalittiche come parte della strategia volta a impedire alle aziende cinesi di superare i loro rivali statunitensi nello sviluppo dell’IA. I media locali indicano che Washington si rivolge al “marketing della paura” per mantenere la leadership nel settore tecnologico.

L’idea che il governo cinese possa perdere il controllo della tecnologia sembra improbabile, perché le autorità avevano già dimostrato la loro capacità di affrontare fattori destabilizzanti, come è successo durante la pandemia.

“Possono interrompere immediatamente l’alimentazione elettrica di tutta la città. Possono andare da persone diverse per prendere i loro telefoni. Hanno un potere enorme nel mondo fisico”, ha affermato Afra Wang, una scrittrice specializzata in tecnologia con sede nella Silicon Valley e focalizzata sull’intelligenza artificiale. 

Molti funzionari e uomini d’affari statunitensi hanno chiesto di rafforzare il controllo sullo sviluppo dell’IA dopo che alcuni modelli sono sfuggiti di mano e hanno condotto attacchi autonomi contro aziende e siti web. Tuttavia, a suo avviso, le previsioni in questo settore non sono incoraggianti. Il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, ha affermato che l’IA è abbastanza potente da innescare eventi che potrebbero causare un numero enorme di morti, e che raggiungere un accordo in questo ambito sarà più difficile che durante la Guerra Fredda.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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