Marco Rubio e Donald TrumpMarco Rubio e Donald Trump

RUBIO: CUBA UNO STATO FALLITO.

 

Tra una sanzione e l’altra il segretario di stato degli Stati Uniti Marco Rubio non perde l’occasione per ricordare che Cuba è uno stato fallito.

In un discorso Marco Rubio ha affermato che l’isola caraibica, spina nel fianco per l’amministrazione di Donald Trump, è uno stato fallito governato da persone che uccidono gli oppositori.

“È già crollata. Non ha un’economia funzionante ed è governata da persone che continuano a predicare una qualche rivoluzione che è morta ormai da 20 anni. Non ha mai funzionato. Ed è questo il problema che hanno.” 

Dopo aver ribadito che Cuba è uno stato fallito per colpa dell’inefficienza del governo e non per le migliaia di sanzioni che le varie amministrazioni che lo hanno preceduto alla Casa Bianca hanno applicato all’isola, sanzioni poi da lui ulteriormente aumentate, Marco Rubio continua affermando:

“Il problema di Cuba, fondamentalmente in questo momento, è che si tratta di uno Stato fallito in tutti i sensi della parola. Ora, possono avere un governo capace di imprigionare e uccidere le persone; hanno un regime capace di farlo, e che ha imprigionato e ucciso persone, ma non è un governo funzionante e non è un paese funzionante. Semplicemente non lo è”.

Le accuse mosse al governo cubano di aver incarcerato e ucciso persone, ovviamente dissidenti, non sono suffragate da alcuna prova, cosa che del resto è molto comune nell’amministrazione da lui rappresentata. Con questa falsa narrazione è stato rapito in Venezuela il legittimo presidente Nicolas Maduro accusato di essere un trafficante di droga, accusa mai supportata da alcuna prova.

Insomma per Marco Rubio tutti i problemi di Cuba sono riconducibili alla mala gestione del governo di L’Avana che, essendo comunista, non può funzionare. Se davvero tutto dipendesse dall’inefficienza perché si ostinano a emettere sanzioni come non ci fosse un domani, se il comunismo è fallito, come sostiene lui e il suo capo, non sarebbe necessario strangolare l’economia dell’isola sperando che le restrizioni portino la popolazione a rivoltarsi contro Miguel Diaz Canel. Inoltre se è uno stato fallito perché continuare a sanzionarlo?

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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