Il nuovo governo in Bolivia riapre l’ambasciata a Cuba

LA BOLIVIA RIAPRE L’AMBASCIATA A CUBA

Il nuovo governo boliviano uscito dalle recenti elezioni tra le altre azioni ha deciso di ristabilire le relazioni diplomatiche con Cuba e Venezuela che si formalizzeranno con l’insediamento dei rispettivi ambasciatori.

Il Ministro degli Esteri della Bolivia Rogelio Mayta ha dichiarato che lo stato andino ha intenzione di riaprire le ambasciate nei paesi fratelli come Cuba e Venezuela. Il precedente governo golpista di Jeanine Anez aveva rotto le relazioni diplomatiche con il Venezuela nel novembre 2019  accusando il paese sed americano di ingerenze nelle politiche della Bolivia.

Poche settimane dopo, nel gennaio di questo anno, era toccato a Cuba accusata a sua volta di usare le missioni mediche presenti in Bolivia a scopo politico. Secondo la Anez i medici cubani avrebbero diffuso il germe comunista nel suo paese e per questo fu deciso di interrompere la ormai decennale collaborazione con i medici di Cuba. Questa decisione, come avvenuto precedentemente con la analoga presa subito dopo la vittoria di Bolsonaro in Brasile, ha lasciato migliaia di boliviani, soprattutto i residenti nelle città periferiche e rurali, senza l’assistenza sanitaria garantita dal personale medico cubano.

Infatti molti dei medici cubani impiegati nelle missioni mediche vengono dislocati nelle regioni più remote ed inaccessibili dei paesi che li ospitano, Spesso in queste comunità non sono presenti presidi medici , come avvenuto in Brasile, le popolazioni locali hanno visto il primo medico solo dopo l’arrivo delle brigate cubane.

La decisione di riaprire l’ambasciata a Cuba molto presumibilmente sarà il primo passo per poi reiniziare la collaborazione sanitaria con l’isola caraibica.

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