“CUBA: EVOLUZIONE DI UNA RIVOLUZIONE” il nuovo libro di Andrea Puccio

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“CUBA: UNA RIVOLUZIONE IN EVOLUZIONE

il nuovo libro di Andrea Puccio

Il libro, nell’arco di circa 200 pagine, ci fornisce l’immagine di una società in profondo cambiamento narrata in prima persona dall’autore che da oltre venti anni trascorre la sua esistenza a metà fra l’isola caraibica e l’Italia.

L’interessante testo, composto da 11 capitoli, idealmente si presta ad una sudivisione in due sezioni: la prima, più analitica, nella quale viene affrontata la questione dell’egemonia geopolitica statunitense sul subcontinente latino americano, ripercorrendo i tratti salienti della storia di Cuba dall’Ottocento ai giorni nostri. La seconda analizza la realtà attuale di Cuba, ponendo l’accento sulle conquiste della rivoluzione, su vecchie sfide ancora aperte e sulle trasformazioni in atto a seguito delle riforme varate da Raul Castro nel 2011.

Particolarmente accattivanti per il conoscitore più esperto della realtà cubana, ma anche per il lettore meno ferrato, risultano i capitoli in cui l’autore, con lo stile garbato e colloquiale che lo contraddistingue, riporta esperienze quotidiane da lui  personalmente vissute o direttamente ascoltate dalla voce del popolo cubano.

Un accento particolare viene posto sulla sanità e sul sistema d’istruzione cubani, entrambi gratuiti e di eccellenza, e sul raggiungimento di tanti traguardi del Millennio nella lotta alla povertà, all’analfabetismo e alle differenze di genere.

Tuttavia, al contempo, l’autore pone lucidamente l’accento sugli effetti emersi dall’inoculazione del germe del capitalismo in una società a carattere socialista, che hanno determinato la nascita di nuovi soggetti sociali, i cuenta propistas (cioè coloro che lavorano in proprio) innescando inevitabili squilibri reddituali tra questi ultimi e i dipendenti statali, per i quali emerge la crescente necessità di un aumento salariale. Vengono inoltre raccontati gli effetti estremamente negativi derivanti dal bloqueo, il blocco economico e finanziario che Cuba subisce dagli Stati Uniti da oltre 50 anni.

Non vengono neppure trascurati tutti quei comportamenti che minano i cardini della rivoluzione, peraltro denunciati in più occasioni dal governo stesso, come la corruzione e l’appropriazione delle risorse statali da parte di una variegata tipologia di soggetti. Infine molto interessante il capitolo che esamina come il governo cubano ha agito per limitare al massimo gli effetti della recente pandemia da Covid 19..

In sintesi risulta un libro che mette in risalto i risultati positivi della rivoluzione del 1959 ma che al contempo ha l’onestà intellettuale, rompendo il muro della sterile apologia, di denunciare il malcostume di alcuni settori della società oltre a vecchie e nuovecontraddizioni di  sistema che, se non corrette, a lungo termine potrebbero pregiudicare il futuro della rivoluzione stessa. 

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