NEGLI STATI UNITI 1000 DECEDUTI PER MILIONE DI ABITANTI MA IN ITALIA SONO MOLTI DI PIU’

Secondo i dati della John Hopkins University ad oggi le vittime da coronavirus negli Stati Uniti sono state 331.116, su una popolazione che, in base ai dati del Census Bureau, è di 330.750.000 abitanti, quindi per ogni milione di statunitensi sono decedute 1000 persone.

Un dato davvero allarmante ma l’Italia resta il paese al mondo con il maggior numero di deceduti in rapporto alla popolazione. Infatti nel nostro paese sono decedute 71000 persone e con una popolazione di circa 60300000 abitanti, quindi il numero di morti per milione sale a 1177. Tanto per fare una proporzione se avessimo avuto lo stesso numero di deceduti per milione di abitanti degli Stati Uniti nel nostro paese sarebbero morte 10700 persone in meno.

I dati relativi agli Stati Uniti sono stati resi noti in un articolo dell’agenzia Ansa che pone l’accento sull’alto numero di deceduti per milione di abitanti, ma dimentica che il nostro paese ha superato tale cifra ormai da tempo.

Restando sul tema del corona virus, come tutti sanno, oggi inizia la campagna di vaccinazione in tutta Europa. Un dettaglio importante ma poco noto alla maggior parte dell’opinione pubblica  è che il vaccino lo abbiamo pagato tutti noi con le nostre tasse, infatti le multinazionali del settore farmaceutico che hanno sviluppato i vaccini hanno goduto di miliardi di Euro di finanziamenti a fondo perduto per la ricerca.

Niente di strano visto che si tratta di un medicinale che dovrebbe salvare l’umanità dal virus quindi è del tutto lecito che il pubblico finanzi la ricerca. Strano è invece che dopo che sono state finanziate le ricerche con soldi pubblici le imprese private, e sottolineo private, facciano pagare il vaccino ai governi, Italia compresa. Secondo indiscrezioni il vaccino della Pfizer dovrebbe costare intorno ai 12 Euro anche se non è chiaro se per ogni dose o per l’intero trattamento composto da due fiale. 

Come si vede quindi un gran bell’affare per big farma. Ritorna anche in questo caso in primo piano la questione del pubblico e del privato. Credo proprio che la ricerca dovrebbe essere giustamente finanziata dal pubblico ma in strutture pubbliche e non private che poi si prendono gli utili dalla vendita dei farmaci sviluppati con soldi dei contribuenti.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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