Il presidente argentino Alberto Fernandez

IN ARGENTINA ENTRA IN VIGORE LA LEGGE PATRIMONIALE SULLE GRANDI FORTUNE

Il governo progressista di Alberto Fernandez ce l’ha fatta ad approvare e promulgare la legge patrimoniale che colpisce i grandi patrimoni dei super Paperoni argentini, come riporta Pagina 12,

Nel paese sud americano il 29 gennaio la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato i dettagli della legge 27605/2020 sui grandi patrimoni nota anche come “Contributo sulle Grandi Fortune” approvata dal governo di Alberto Fernandez per far fronte ai costi della pandemia.

La tassa sulle grandi fortune degli argentini è una tassa una tantum ovvero viene pagata solo una volta in modo progressivo in base al proprio patrimonio. Dalla tassa il governo conta di incassare almeno 307 miliardi di Pesos

Il regolamento è stato finalizzato con il decreto 42/2021, ha 12 articoli e porta la firma del presidente Alberto Fernández, del capo di gabinetto, Santiago Cafiero, e del ministro dell’Economia, Martín Guzmán.  La legge 27605, è stata emanata dal Congresso lo scorso 4 dicembre e promulgata il 18 dello stesso mese, stabilisce un contributo una tantum dal 2% al 3,5% sui beni delle persone fisiche che hanno dichiarato un patrimonio superiore ai 200 milioni di Pesos. La legge stabilisce che la percentuale da addebitare aumenterà in base alla fascia di patrimonio dichiarato: sarà del 3% per chi è compreso tra 200 e 400 milioni di Pesos, del 2,50% per chi ha tra 400 e 600 milioni di Pesos, il 2,75% per quelle attività comprese tra 600 e 800 milioni. Il contributo salirà al 3% in caso di patrimoni compresi tra 800 e 1.500 milioni di Pesos, sarà esteso al 3,25% per quelle comprese tra 1.500 e 3.000 milioni.  Infine, chi ha un patrimonio che supera quest’ultimo valore gli verrà applicata una percentuale del 3,5%.  In questo modo, sarebbero obbligati a pagare solo circa 12.000 contribuenti.

Secondo l’AFIP, l’Amministrazione federale delle entrate pubbliche (, il 42 per cento dei beni dichiarati dai contribuenti potenzialmente interessati da questa tassa sono beni dollarizzati e il 92 per cento di questi viene dichiarato all’estero.  Difficile quindi sostenere che gli investimenti delle piccole aziende ne possano risentire, come sostenuto dall’opposizione e dai media a loro legati durante il dibattito parlamentare. In realtà, è un contributo una tantum e spetta agli individui più ricchi, non alle aziende.  Inoltre, la Legge 27605 determina specificatamente la destinazione dei fondi raccolti, che verranno distribuiti, ovvero: il 25% sarà destinato all’esplorazione e allo, sviluppo e produzione di gas naturale,  un altro 20% verrà usato per acquisire attrezzature sanitarie per fronteggiare la pandemia. il   20% a sostegno delle PMI,  Il 20% per finanziare il rilancio delle borse di studio create per sostenere i giovani studenti, mentre il restante 15% sarà utilizzato per l’urbanizzazione dei quartieri popolari attraverso le cooperative organizzate dai residenti di ciascun quartiere. 

Alcuni imprenditori, con grossi patrimoni, che pagheranno una sola volta questo contributo hanno minacciato di avviare una ribellione fiscale contro una legge che nonostante avesse suscitato molti consensi nei sondaggi è stata attaccata frontalmente da molti media. I loro avvocati hanno dichiarato che la combatteranno in tutte le sedi perché considerata una legge illegittima. 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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