Lo striscione esposto a Vispa

“FUORI L’ANPI DALLE SCUOLE” SI LEGGE IN UNO STRISCIONE ESPOSTO A VISPA (SV)

“Fuori l’ANPI dalle scuole”, questa è la scritta apparsa su uno striscione appeso lungo la Strada Provinciale 29 nella frazione di Vispa nel comune di Carcare in provincia di Savona.

“La scritta ‘Fuori l’Api dalle scuole’, apparsa stamani a Vispa è di una gravità assoluta e inaccettabile”, commenta in un comunicato il  presidente di Arci Savona Franco Zunino e continua ricordando che “L’Anpi è custode della lotta antifascista che ha costituito le fondamenta su cui oggi si poggia la nostra Costituzione. Cercare di impedire la parola ai testimoni di quella gloriosa e sofferta lotta per la liberazione del nostro Paese da una feroce dittatura rappresenta un grave sfregio alla vita democratica e antifascista che caratterizzano la nostra legge fondata sulla libertà”.

“L’arci provinciale esprime il proprio sdegno per gli autori di questo ignobile striscione e la propria profonda solidarietà ad Anpi e ai suoi dirigenti” conclude Zonino.

Piena solidarietà è stata espressa anche dalla sezione 

ANPI di Finale Ligure che in un comunicato esprime il suo sdegno per l’accaduto. “Per prima cosa ci teniamo ad esprimere vicinanza e sostegno a tutte le sezioni della Val Bormida e a tutti coloro che si sono sentiti toccati da questo, ennesimo, atto vile e fascista. Sfortunatamente per chi non lo sapesse, il 24 luglio 2014, è stata sancita un’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’ANPI con il fine di promuovere e sviluppare progetti didattici nelle scuole e divulgare i valori della costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale”.

“Ci troviamo costretti ancora“, continua la nota dell’ANPI finalese “oggi a dover ricordare a qualcuno che è, anche grazie all’azione partigiana che possiamo vivere in un paese democratico e avere una costituzione nata dal sangue di chi il fascismo lo ha combattuto e ripudiato in ogni sua forma. L’ANPI sin dal primo statuto ha il fine di restituire al paese la libertà e favorire un regime di piena democrazia per impedire il ritorno di qualsiasi tirannia. Probabilmente chi oggi, spinto da qualche nostalgia del ventennio provoca in modo così diretto l’associazione è perché ignora il ruolo centrale e morale che ha avuto fino ad ora”.

“A costo di essere ripetitivi, ma forse è solo così: rivendicando in ogni modo i nostri valori e la nostra storia sottolineiamo ancora una volta la pericolosità di queste azioni. L’avanzamento oltraggioso delle destre estremiste negli ultimi anni deve essere per la nostra associazione un campanello d’allarme, il nostro lavoro deve partire proprio dalle scuole. Grazie all’intesa sancita con il Miur abbiamo la possibilità e il dovere di portare la storia di ieri all’interno della scuola, dove chi scriverà quella di domani, lo farà cosciente di quello quanto è servito per arrivare fino a qui” concludono.

Molto meno preoccupato dell’accaduto sembra essere il Sindaco Christian De Vecchi. Infatti per il Sindaco si tratterebbe di un “pesce d’aprile” appositamente dedicato all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Pesce d’aprile di cattivo gusto aggiungo io anche se non credo si tratti di questo. Credo sia arrivata l’ora di smetterla di considerare tali atti come semplice goliardia. Evidentemente, come scrive il consigliere comunale (e provinciale) Rodolfo Mirri su Facebook  “Il vile, anonimo e spregevole atto di Vispa certifica che il cancro fascista esiste ancora e va estirpato educando i giovani, anche a scuola, alla cultura democratica e ai valori della costituzione repubblicana”.

Se proprio qualcuno dovrebbe andarsene non sono i membri dell’ANPI ma questi fascistelli che non sanno far altro che alzare il braccio e seminare odio inneggiando a qualcosa che non conoscono neppure da lontano.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.