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SALE LA TENSIONE TRA UCRAINA E RUSSIA. LA GUERRA E’ VICINA?

Sempre più incandescente il confine tra Russia ed Ucraina dopo che il 26 marzo scorso hanno perso la vita quattro militari ucraini e due sono stati feriti durante una delle tante scaramucce tra l’esercito dell’Ucraina e le truppe indipendentiste del Donbass.

La guerra di nervi tra Russia ed Ucraina si fa ogni giorno più accesa. In un colloquio telefonico intercorso tra il Presidente russo Vladimir Putin e la Cancelliera tedesca Angela Merkel Putin ha espresso la sua preoccupazione per l’escalation della violenza in Ucraina. Preoccupazione confermata dalla Cancelliera tedesca.

Vladimir Putin ha  sottolineato la necessità che Kiev attui gli accordi firmati “ per stabilire un dialogo diretto con Donetsk e Lugansk e legalizzare lo status speciale del Donbass”. Stesse preoccupazioni sono state espresse dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante un suo viaggio in India a Nuova Delhi.  Peskov ha affermato che il governo ucraino deve prendere il controllo delle sue truppe che troppo spesso sono la causa delle violazioni al cessate il fuoco nella regione.

Ultimamente, le violazioni del cessate il fuoco nella regione, concordate nel luglio dello scorso anno dal gruppo di contatto sulla risoluzione dei conflitti nell’Ucraina orientale, sono diventate sistematiche. Secondo un rappresentante della milizia popolare della Repubblica popolare di Donetsk, le forze di sicurezza ucraine hanno violato l’accordo di Minsk 24 volte. L’accordo raccoglie una serie di misure di controllo del cessate il fuoco, concordato al vertice di Minsk nel febbraio 2015 dai leader di Germania, Francia, Ucraina, Russia nel formato del Quartetto per la Normandia. Il documento è stato firmato dal gruppo di contatto per la soluzione pacifica della situazione nell’Ucraina orientale, composto da rappresentanti dell’Ucraina, della Russia, dell’OSCE e delle repubbliche di Donetsk e Lugansk. (RT) 

Da parte sua , il vice capo del gabinetto ucraino e ministro per i territori occupati, Alexei Réznikov, ha detto al canale ICTV che Kiev non invierà delegati a Minsk quando riprenderanno le consultazioni del gruppo di contatto trilaterale (Russia, Ucraina e Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). 

Il funzionario si è espresso affermando che si sarebbe dovuta trovare “una città e un paese diverso”, sostenendo che “la Bielorussia è sotto l’influenza della Russia” e “non c’è fiducia” nei suoi confronti.

Il Presidente dell’Ucraina Volodimir Zelenski ha chiesto alla Nato di accelerare l’ingresso del suo paese nel blocco delle nazione aderenti all’Alleanza Atlantica ed ha scritto in un tweet indirizzato al segretario generale dell’alleanza Jens Stoltenberg dopo un’intervista telefonica che “La Nato è l’unico modo per la fine della guerra nel Donbass”, un territorio nell’Ucraina orientale in conflitto con i separatisti filorussi, riporta Telesur.

Intanto la Russia ha spostato ingenti truppe vicino al confine con l’Ucraina per realizzare alcune esercitazioni militari e la stessa cosa sembra stia facendo la Nato. Infatti l’Alleanza Atlantica ha dichiarato di spostare 34 mila soldati nelle vicinanze del confine con la Russia dalla parte ucraina per svolgere anche lei un’esercitazione militare.

Ultima notizia che complica non poco la situazione già molto incandescente in questa parte d’Europa è quella che il Presidente Ucraino avrebbe firmato un decreto che autorizza le forze militari ucraine ad entrare in Crimea. territorio questo a tutti gli effetti russo dopo che ne referendum del 2014 gli abitanti hanno espresso la volontà di tornare sotto la Russia.

La mia opinione su questa ingarbugliata situazione politica è che si stia usando l’Ucraina, governata da un governo di destra alleato degli Stati Uniti, per far pressione ed accerchiare la Russia. La strategia portata avanti dalla nuova amministrazione di Joe Biden con l’appoggio della Nato e di conseguenza dell’Europa è quella di terziarizzare i conflitti. Usare un altro paese per fare pressioni o per infiammare vecchi attriti tra due nazioni al fine di ottenerne un vantaggio pratico. La stessa cosa che avviene in Ucraina dove si usa questa nazione per accerchiare la Russia sta avvenendo con la Colombia. Qui il paese sud americano viene usato per attaccare il Venezuela proprio nella zona di confine. In Asia invece le tensioni tra Cina ed India, anche qui al confine tra i due stati, sono l’occasione per mettere in difficoltà proprio la Cina, che assieme alla Russia sono le maggiori preoccupazioni per la nuova amministrazione statunitense.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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