Il Ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez Parrilla

IL 23 GIUGNO VERRA’ VOTATA ALL’ONU LA RISOLUZIONE CHE CONDANNA IL BLOCCO ECONOMICO CONTRO CUBA 

 

Il Ministro degli Esteri di Cuba Bruno Rodríguez Parrilla ha annunciato che il 23 giugno prossimo l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite esaminerà la risoluzione con cui viene chiesto di sollevare il blocco economico, commerciale e finanziario verso l’isola imposto dagli Stati Uniti.

Il blocco economico è stato applicato per la prima volta nel febbraio 1962 dagli Stati Uniti all’isola caraibica per costringerla a desistere dalla sua legittima decisione di essere un paese socialista. Ogni anno Cuba presenta una risoluzione all’ONU dove chiede che venga eliminato il blocco, tale risoluzione viene sempre votata dalla stragrande maggioranza delle nazioni presenti nell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Solo Stati Uniti ed il sodale Israele votano contro.

Il Ministro degli Esteri cubano si è soffermato sul fatto che la precedente amministrazione di Donald Trump ha inasprito notevolmente il blocco emettendo 243 ulteriori misure che alla data odierna il nuovo Presidente Joe Biden non ha modificato in alcun modo e restano tutte in vigore.

“Il blocco è una politica crudele, che causa sofferenza, privazione per le famiglie cubane. È stato deliberatamente indurito durante la pandemia di COVID-19; ostacola l’accesso ai medicinali, alle forniture e alle attrezzature necessarie”, ha affermato.

Rodríguez Parrilla ha dichiarato che il blocco economico, commerciale e finanziario contro l’isola limita la libertà degli americani di viaggiare, e “la sua applicazione extraterritoriale riduce drasticamente il nostro reddito e ostacola lo sviluppo”. Rodríguez Parrilla ha dichiarato che il blocco economico, commerciale e finanziario contro l’isola limita la libertà degli americani di viaggiare, e “la sua applicazione extraterritoriale riduce drasticamente il nostro reddito e ostacola lo sviluppo”.

Risulta incredibile che nel ventunesimo secolo si continuino ancora ad emettere sanzioni così impattanti verso una nazione al fine di sovvertire il suo legittimo desiderio di essere un paese non allineato alle politiche statunitensi. Risulta altresì incomprensibile come una nazione che ha deciso di non inginocchiarsi di fronte al paese più potente al mondo debba essere sanzionata.

Il prossimo mese di giugno verrà votata per l’ennesima volta la risoluzione che condanna e chiede l’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario verso Cuba e passerà con una grande ed ampia maggioranza ma come sempre è successo negli anni precedenti resterà carta morta perché gli Stati Uniti voteranno contro. Uno o al massimo due nazioni si opporranno e siccome una di queste sono Gli Stati Uniti non se ne farà nulla. In teoria siccome gli Stati Uniti non rispettano il volere dell’Assemblea Generale dell’ONU dovrebbero essere sanzionati.

Ma vi immaginate se all’amministrazione statunitense verrano applicate sanzioni per non aver osservato quanto deliberato dall’ONU?

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.