Il Presidente del Cile Sebastian Pinera

IL PRESIDENTE DEL CILE SEBASTIAN PINERA ACCUSATO DI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ 

 

Il Presidente del Cile Sebastián Piñera è stato denunciato presso la Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità commessi durante le manifestazioni di protesta iniziate nell’ottobre 2019 contro il suo governo.

Il Presidente del Cile è stato chiamato a rispondere dei presunti crimini contro l’umanità di fronte alla Corte Penale Internazionale dalla  Commissione cilena per i diritti umani (CHDH), dall’ex giudice spagnolo Baltasar Garzón, dall’Associazione americana dei giuristi (AAJ) e dal Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (CRED.

Il documento presentato al Tribunale penale, al quale ha avuto accesso l’agenzia EFE, denuncia “un attacco diffuso o sistematico ai civili” durante le proteste iniziate nell’ottobre 2019 contro le politiche liberali intraprese dal governo di Piñera. Durante le proteste i manifestanti sono stati ripetutamente attaccati dalla polizia con idranti, gas e atti violenti che hanno causato una trentina di morti e migliaia di feriti tra cui 460 hanno riportato traumi oculari che in alcuni casi hanno portato alla cecità oltre a migliaia di arresti.

Nel documento si afferma che i casi di “omicidi, torture, violenze sessuali, traumi agli occhi, mutilazioni e perdita della vista, lesioni gravi, arresti arbitrari” verificatisi durante le rivolte comportano una “politica di violazioni massicce, gravi e sistematiche dei diritti umani”. Questi atti costituiscono “crimini contro l’umanità”, che non possono rimanere impuniti, “come stabilito dalla legislazione internazionale sui diritti umani in vigore in Cile, come lo Statuto di Roma, ratificato dallo Stato, il 29 giugno 2009”.

Sono oltre 8800 le denunce presentate dai manifestanti contro le forze dell’ordine per le violenze subite, il 55 per cento sono state archiviate e non sono andate a processo lasciando impuniti gli autori delle violenze.

Con questo atto vengono chiamati in causa non solo il Presidente della Repubblica ma anche i Ministri degli Interni, della difesa ed i comandanti dei Carabineros. Ci potranno volere anni prima che la Corte Penale Internazionale prenda in esame questa accusa ma è comunque un passo in avanti nella ricerca dei colpevoli delle migliaia di casi di abuso compiuti contro i manifestanti.

Inoltre si potrebbe aprire una breccia nella disattenta e colpevole comunità internazionale che non ha mai preso una posizione ferma contro la violazione dei diritti umani dei manifestanti cileni compiuti dalle forze dell’ordine durante e dopo le manifestazioni di protesta. Comunità internazionale sempre pronta a sanzionare qualunque governo che violi i diritti umani della propria popolazione ad eccezione di quelli governati da forze di destra che si inginocchiano alle politiche degli Stati Uniti come quello di Sebastián Piñera.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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