Manifestanti in Colombia picchiati dalla polizia

COLOMBIA: GIOVANE MANIFESTANTE ABUSATA SESSUALMENTE DAGLI AGENTI ANTI SOMMOSSA NELL’INDIFFERENZA DI UNA AGENTE DONNA 

 

Dal 28 aprile in Colombia si susseguono proteste contro la riforma tributaria proposta dal governo di Ivan Duqe represse con violenza inaudita dalla polizia e dallo Squadrone Mobile anti sommossa )Esmad) che non si sono limitati all’uso dei gas e dei manganelli ma hanno usato contro le donne la peggiore della violenza ovvero quella sessuale.

Nei giorni di venerdì e sabato le manifestazioni a cui hanno partecipato migliaia di persone in molte città della Colombia sono state represse con la violenza dalla Polizia e dallo Squadrone Mobile anti sommossa. Gli incidenti più gravi si sono registrati nella città di Cali dove ci sarebbero almeno 14 manifestanti uccisi, 24 feriti,84 arresti ed una violenza sessuale compiuta nei confronti di una giovane manifestante da un agente dell’Esmad. 

Secondo il racconto di  Diana Fernanda Díaz, la giovane manifestante abusata sessualmente dall’agente dello Squadrone Mobile Anti Sommossa, la violenza è avvenuta alla presenza di una agente donna che non ha fatto nulla per impedirla. Diana Fernanda Díaz stava manifestando pacificamente assieme ad altre persone, all’improvviso gli agenti dell’Esmad si sono scagliati contro di loro usando gas e manganelli ed hanno arrestato un gruppo di giovani. Lei con le mani alzate in segno di resa è stata divisa dagli altri ed è rimasta in un gruppetto di una decina di persone, le donne sono state separate e gli uomini picchiati violentemente.

“in quel momento è venuto uno degli Esmad e abusato di me, in presenza di tutti i suoi compagni tra cui una donna, alla quale ho espresso il mio dispiacere e le ho detto che ’sei spazzatura della società’  per aver permesso questa violenza. Ho iniziato una diretta con il cellulare per cercare di identificare gli agenti ma non me lo hanno permesso. Durante la diretta è arrivato un altro agente dell’Esmad accompagnato da altri quattro e mi ha preso il braccio torcendomelo, così la comunicazione si è interrotta”, racconta la giovane in un post su Facebook.

Attraverso Twitter l’agente che ha oltraggiato la giovane manifestante è stato identificato, si tratta di Jhon Morales, con identificativo  Derif – 0019. Ma la violenza in tutte le sue forme sembra essere un tratto distintivo del governo di Ivan Duque e caldamente appoggiata dal  suo mentore Alvaro Uribe.

Infatti Alvaro Uribe ha scritto su Twitter che l’uso delle armi da parte degli  agenti della polizia e dei corpi anti sommossa è legittimo contro i manifestanti. Il messaggio dell’ex Presidente colombiano è stato rimosso da Twitter  con molto disappunto da parte dell’interessato che ha dichiarato che non potranno zittirlo. 

Adesso ci dovremmo attendere una presa di posizione ferma e sdegnata da parte della comunità internazionale sempre pronta a additare i governi che abusano dei diritti umani, ma vedrete che non ci sarà nessuna dichiarazione di sdegno ne per i morti ne per la violenza sessuale subita dalla giovane manifestante. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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