Il razzo vettore cinese Long March-5B

LA NASA ATTACCA DURAMENTE LA CINA PER IL RAZZO CHE CADE SULLA TERRA E SI DISINTEGRA 

 

Il razzo cinese che stava  cadendo sulla Terra e che aveva messo in tensione tutti i paesi del mondo per le nefaste conseguenze che avrebbe creato cadendo si è, come era facile prevedere, quasi completamente disintegrato entrando nell’atmosfera. Alcuni piccoli detriti sono caduti nel Mar Arabico lasciando tutte le cassandre con un palmo di naso.

L’autorità spaziale cinese ha annunciato domenica che i resti del razzo vettore cinese Long March-5B Y2 sono rientrati nell’atmosfera terrestre, la maggior parte bruciando all’ingresso, mentre alcuni resti sono caduti nel Mar Arabico.

Come era del resto prevedibile il razzo si è quasi del tutto disintegrato entrando nell’atmosfera terrestre e solo pochi detriti sono caduti in mare. Ma nonostante qualunque scienziato sappia che le probabilità che i detriti cadendo possono procurare gravi danni la Nasa ha, tramite un comunicato, accusato fortemente la Cina definendola irresponsabile e di non garantire l’osservanza degli standard internazionali su questo argomento.

La dichiarazione del capo della NASA è stata resa nota sul sito dell’agenzia spaziale statunitense: Nelson usa parole dure e sostiene che Pechino non rispetta gli standard per prevenire le criticità create dai detriti spaziali.

“Le nazioni che esplorano lo spazio devono minimizzare i rischi alle persone e alle proprietà sulla Terra durante il rientro di oggetti spaziali e massimizzare la trasparenza riguardo a tali operazioni. E’ chiaro che la Cina non riesce a soddisfare gli standard responsabili riguardo i detriti spaziali”, cita il comunicato. 

Ma evidentemente la grande montatura mediatica costruita dietro questo avvenimento travalica la semplice incolumità delle cose e delle persone. Siamo di fronte ancora una volta ad una palese strumentalizzazione da parte degli Stati Uniti di un evento di per se poco rilevante dato che qualunque razzo a perdere quando rientra nell’atmosfera si comporta esattamente come quello cinese.  

I detriti del razzo vettore cinese Long March-5B Y2 sono rientrati domenica nell’atmosfera terrestre alle 10:24 del mattino, ora di Pechino, con la maggior parte delle parti che si sono bruciate durante il rientro, ha detto la China Manned Space Agency (CMSA). La posizione del rientro è 72,47 gradi di longitudine est e 2,65 gradi di latitudine nord, indicando il punto di impatto nel Mar Arabico a ovest delle Maldive.

Le accuse promosse dagli Stati Uniti e poi amplificate dai governi delle nazioni satelliti, Italia inclusa che ha mobilitato pure la Protezione Civile, hanno il chiaro scopo di gettare discredito sulle missioni spaziali cinesi. Infatti anche in campo aerospaziale si combatte la guerra tra la Cina e gli Stati Uniti. La nazione asiatica ha in programma la costruzione di una stazione spaziale che secondo il progetto sarà conclusa alla fine del 2022 ed il razzo Long March-5B Y2 stava portando nello spazio proprio il primo modulo della stazione. Gli Stati Uniti hanno paura di perdere il controllo dello spazio e quindi anche un evento marginale come questo può diventare, se ben amplificato, un mezzo per attaccare le mire espansionistiche cinesi nel cosmo.

Wang Ya’nan, redattore capo della rivista Aerospace Knowledge, ha detto che è  “normale che i detriti del razzo tornino sulla Terra, ed è una pratica comune effettuata da tutti i partecipanti globali nel campo aerospaziale, compresi gli Stati Uniti”, riporta Global Times.

Tutti i razzi a perdere quando rientrano nell’atmosfera si disintegrano, fanno eccezione i razzi statunitensi SpaceX che invece sono riutilizzabili. Proprio su questi ultimi tipi di razzi nessuno a aperto bocca quando nel marzo scorso i resti in fiamme del secondo stadio del razzo statunitense SpaceX Falcon 9, si sono schiantati in una fattoria nello stato di Washington, Addirittura l’avvenimento è stato dipinto come pittoresco , infatti è stato scritto che i resti in fiamme erano simili a tante comete. 

Basta guardare le cose da angolazioni diverse ed ecco fatto: lo stesso avvenimento diventa un pittoresco quadretto oppure un evento potenzialmente catastrofico. Questa è la magia della politica dei due pesi e delle due misure tanto in voga in questi tempi. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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