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DUE CALCOLI DIMOSTRANO COME LA CAMPAGNA VACCINALE IN ITALIA NON AVRA’ MAI FINE

 

Nell’ultima settimana nel nostro paese sono state somministrate 1.513.433 dosi di vaccino, potrebbero sembrare molte ma in realtà sono davvero poche per sperare in una rapida immunizzazione totale degli italiani.

Dopo l’entusiastico post del Ministro della Salute Roberto Speranza del 30 aprile in cui orgogliosamente affermava che il giorno precedente in Italia erano state somministrate 500 mila dosi di vaccino mi sono preso la briga di monitorare le vaccinazioni eseguite nell’ultima settimana e senza nessuna sorpresa,  perché regolarmente ne seguo l’andamento giornaliero, ho notato che il 29 aprile era stato solo un giorno fortunato per il nostro Servizio sanitario nazionale. Infatti  risultano somministrate da domenica 2 a sabato 8 maggio solamente 1.513.433 dosi complessive per una media di 216.204 dosi al giorno.     

Ma vediamo nel dettaglio le somministrazioni giornaliere nel periodo preso in esame: 2 maggio 262.055, 3 maggio 119.158, 4 maggio 285.818, 5 maggio 285.296, 6 maggio 173.174, 7 maggio 345.481, 8 maggio 304.506 dosi somministrate. Potrebbe sembrare che il trend sia in aumento infatti il 7 e l’8 maggio  

le dosi somministrate sono state oltre 300 mila ma se si prende il dato di oggi domenica 9 maggio e si confronta con quello della domenica scorsa, il 2 maggio, si scopre che oggi sono state somministrate solamente 149885 dosi contro le 262.055 della scorsa domenica.

Nell’occasione del post di Roberto Speranza del 29 aprile in cui annunciava il miracolo avevo scritto che una rondine non fa primavera. Vedendo i dati non mi ero sbagliato affatto. In una settimana la percentuale di italiani che hanno ricevuto le due dosi oppure la monodose di Johnson e Johnson è passata dal 10,19 al 12,1 di ieri quindi in sette giorni gli italiani totalmente immunizzati sono aumentati solo del 2 per cento, standoci larghi. La percentuale di chi invece ha ricevuto una sola dose è passata dal 24,1 al 27,4 per cento.

Non bisogna essere degli scienziati per capire che se in una settimana la percentuale degli italiani immunizzati aumenta solo del 2 per cento per vaccinare tutta la popolazione del nostro paese occorreranno molti mesi. Se ancora resta l’88 per cento della popolazione da vaccinare e solo il 2 per cento riceve il vaccino in una settimana per completare la campagna vaccinale avremmo bisogno ancora di 44 settimane ovvero dieci mesi. Secondo questa mia previsione saremo tutti vaccinati nel marzo del 2022.

Aggiungiamo poi che l’efficienza dei vaccini è di sette o otto mesi, come affermato da Pfizer e Moderna, quindi da ottobre o novembre ai nuovi vaccinati si sommeranno i primi che hanno ricevuto il vaccino per ricevere la terza dose ed i tempi, se nulla cambierà, si allungheranno ulteriormente. 

Credo che d’ora in poi occorra smettere di fare proclami e smettere di invocare il liberi tutti ed iniziare invece una campagna vaccinale seria, e se non bastano i vaccini prodotti negli Stati Uniti allora bussiamo alle porte della Russia e della Cina fregandocene una buona volta di quello che dice l’Unione Europea succube come sempre dei dictat statunitensi. 

Sarà mai possibile che gli italiani pensino solo al coprifuoco per bere uno spritz al bar a mezzanotte invece di preoccuparsi della propria salute. Mobilitiamoci contro questa incompetente classe politica che ci anestetizza con proclami inconsistenti e che ci fa vivere sperando in un veloce ritorno alla normalità che vive solo grazie all’appoggio delle politiche atlantiste promosse dagli Stati Uniti.

Mi sono abituato a convivere con il virus ma non mi abituerò mai a convivere con questa classe politica.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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