Bambini lanciano sassi ad un convoglio Usa

SIRIA: I FURTI DI PETROLIO E GRANO COMPIUTI DALL’ISIS CON LA COMPLICITA’ DEGLI USA NON CESSANO 

 

I furti di petrolio e grano dalla Siria compiuti dalle  forze democratiche siriane addestrate dall’ISIS con la complicità delle forze di occupazione statunitensi continuano indisturbati. L’agenzia di stampa araba siriana (SANA) citando fonti locali comunica che un convoglio composto da 38 camion che trasportavano grano e petrolio ha attraversato il valico di al-Walid che separa la Siria dall’Iraq.

I furti di petrolio e grano non sono una grande novità infatti da anni dal paese asiatico vengono trafugati ingenti quantità di petrolio e grano che vengono contrabbandati dai membri dell’ISIS con la complicità delle truppe di occupazione statunitensi che gli garantiscono la copertura militare. La Siria prima dell’inizio della guerra era una nazione indipendente sotto il piano energetico grazie allo sfruttamento del proprio petrolio e sotto il piano alimentare grazie alla produzione di grano. Dopo l’inizio della guerra il paese è sprofondato in una crisi energetica ed alimentare. al punto che l’anno scorso Mosca ha donato 100 mila tonnellate di grano sotto forma di aiuti umanitari alla Siria.

La scorsa settimana SANA aveva riferito che due imponenti convogli composti da 88 veicoli pieni di petrolio e grano hanno lasciato la Siria per l’Iraq: una contenente grano dai silos strategici di Tal Alou; l’altra barili di petrolio, camion coperti e veicoli frigo dalla campagna di al-Yarubiya.

La politica di Joe Biden verso la Siria ricalca perfettamente quella del suo predecessore Donald Trump e appoggiata come sempre dalla fedele Unione Europa: entrambi cercano di affamare oltre che con le sanzioni anche con il sistematico furto delle risorse energetiche ed alimentari la popolazione siriana. Secondo alcune fonti almeno il 90 per cento del petrolio siriano è controllato dai gruppi terroristi legati all’ISIS. 

A marzo, riporta Sputnik, il Ministro siriano del Petrolio Bassam Touma ha accusato gli Stati Uniti e i loro alleati di “prendere di mira la ricchezza petrolifera siriana… proprio come dei pirati”, evidenziando che la situazione affrontata da Damasco non è stata vissuta da nessun’altra nazione, poiché si trova a fronteggiare chi vuole “impedire sia di attingere alla nostra ricchezza sia alle materie prime fondamentali di raggiungere il nostro Paese”.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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