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TURISMO VACCINALE: NON C’E’ IL VACCINO BASTA AVERE I SOLDI E TUTTO SI RISOLVE

 

Il turismo vaccinale è l’ultima frontiera del business della mobilità umana. Potrà sembrare strano ma anche vaccinarsi è diventato in alcune parti del mondo un lusso e dunque spostarsi in un altro paese per farsi somministrare il vaccino contro il Covid 19 è diventato un ricco piatto per le agenzie di viaggio.

Dopo il turismo aziendale, dopo quello sessuale è arrivato anche il turismo vaccinale. In alcune parti del mondo soprattutto in America Latina ricevere un vaccino contro il corona virus dal proprio governo è diventato un grosso problema dato che le dosi del farmaco scarseggiano. Nel sub continente americano sono arrivati solo il 3 per cento dei vaccini necessari alla vaccinazione completa della popolazione.

Viceversa in paesi come gli Stati Uniti che hanno fatto incetta di vaccini le dosi in alcuni stati letteralmente avanzano. Invece di donarle ai paesi del terzo mondo dove la scarsità dei vaccini rischia di compromettere la campagna vaccinale mondiale si è pensato, seguendo la logica che il regalo è morto e donato sta male, tipica del nostro sistema capitalistico che tutto mercifica, di inventare un vero e proprio turismo vaccinale.

Nonostante il continente sud americano sia il continente con le maggiori disuguaglianze economiche a livello mondiale una cospicua quantità di persone dispone di ingenti fortune o di denari sufficienti a spostarsi in un altro paese per farsi vaccinare. Si è sviluppato un grande movimento di persone che dal Messico, dal Perù, dalla Colombia e da alte nazioni sud americane si spostano negli Stati Uniti per farsi vaccinare. In vari stati come Texas e Florida le dosi di vaccino sono in sovrappiù  e proprio qui i danarosi clienti arrivano con pacchetti sviluppati dalle agenzie di viaggio che includono il volo aereo, il soggiorno di una settimana in hotel e ovviamente la vaccinazione in un centro sanitario privato.

Questo nuovo flusso di persone ha inevitabilmente fatto lievitare anche i prezzi dei voli aerei aumentati anche del 50 per cento. Un volo da Lima in Perù per Miami in Florida ha raggiunto il prezzo di oltre 1000 dollari contro il precedente che non arrivava ai 700 dollari. In Messico almeno una cinquantina di agenzia di viaggio si occupano di fornire pacchetti all inclusive ai viaggiatori desiderosi di sottoporsi alla vaccinazione.

Non ci dobbiamo poi scandalizzare se nei paesi del terzo mondo non arrivano le dosi di vaccino. Lo stesso direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha esortato i paesi del primo mondo che abbiano eccedenze di vaccini a donarli al programma mondiale di vaccinazione Covax.

Ma non solo in sud America si è sviluppato il turismo vaccinale, anche vicino a noi a San Marino  è possibili farsi vaccinare con un costo di 50 Euro per entrambe le dosi.   

Insomma ogni occasione è buona per il capitalismo per fare soldi, turismo vaccinale compreso, basta avere il denaro ed il gioco è fatto.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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