Fidel a Playa Giron

LA CIA A 60 ANNI DALLA DISFATTA DELLA BAIA DEI PORCI FESTEGGIA CONIANDO UNA MONETA COMMEMORATIVA

 

A 60 anni dalla disfatta di Playa Giròn la CIA conia una moneta commemorativa d’argento per celebrare l’avvenimento e suoi social si scatenano i commenti e le ilarità.

Il 17 aprile 1961 iniziava l’invasione di Cuba da parte delle forze mercenarie armate e finanziate dagli Stati Uniti che avevano lo scopo di mettere fine al governo rivoluzionario di Fidel Castro. Dopo meno di tre giorni però il tentativo di invasione finiva mestamente con il ritiro delle truppe statunitensi grazie all’esercito cubano comandato dallo stesso Fidel e da migliaia di miliziani che volevano difendere la rivoluzione.

La CIA ricorda la più grande sconfitta della storia statunitense con il conio di una moneta d’argento celebrativa. Una delle facce della moneta d’argento, che “commemora una vittoria anticipata, ma mai realizzata”, mostra una croce e uno scudo con la bandiera cubana, e le frasi: “Crociata per la libertà di Cuba” e “Non ci sarà fine ma vittoria”. Mentre dall’altra parte è stampato il contorno dell’isola e un invasore ribelle che avanza contro un soldato di Fidel Castro.

Alcuni utenti di Internet hanno risposto con meme che mostravano il leader cubano sorridente che fumava un sigaro, e alcuni si sono chiesti persino se l’account della CIA fosse stato violato. “Vittoria anticipata ma mai realizzata” è un modo interessante per l’agenzia di dire “perso”, ha detto un altro utente. Altri hanno definito la moneta  commemorativa una sorta di “trofeo di partecipazione” della CIA, in riferimento ai premi di consolazione che di solito vengono assegnati ai partecipanti che non vincono nelle competizioni sportive, riferisce RT.

Non si capisce poi perché la CIA abbia deciso di stampare la moneta proprio adesso dato che l’anniversario dello sbarco a Playa Giròn o Baia dei Porci come la chiamano gli statunitensi è il 17 aprile. La stampa di una moneta celebrativa da parte della CIA per celebrare il tentativo di invasione certifica che l’agenzia di intelligence statunitense stava dietro questa azione. Infatti l’agenzia statunitense ha sempre negato ufficialmente la sua partecipazione nello sbarco a Cuba, dopo sessanta anni finalmente esce dall’ombra assumendosi le proprie responsabilità.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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