L’ex presidente della Bolivia Jeanine Anez

ARRESTATO L’EX CAPO DI GABINETTO DEL GOVERNO GOLPISTA DI JEANINE ANEZ PER CORRUZIONE 

 

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in un comunicato ha reso noto martedì di aver arrestato l’ex Ministro e Capo di Gabinetto dell’ex  governo della Bolivia presieduto dalla golpista Jeanine Añez che si era rifugiato negli Stati Uniti con le accuse di reciclaggio e corruzione.

Arturo Murillo si era rifugiato negli Stati Uniti pochi giorni prima che in Bolivia il governo di Luis Arce si insediasse lo scorso ottobre dopo che aveva vinto le elezioni presidenziali. In un comunicato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso noto di aver arrestato l’ex Capo di Gabinetto Arturo Murillo per corruzione e reciclaggio di denaro assieme ad altre persone coinvolte nello scandalo.

Sono stati incarcerati oltre ad Arturo Carlos Murillo Prijic, 57 anni, anche Sergio Rodrigo Méndez Mendizábal, 51 anni, Luis Berkman, 58 anni, Bryan Berkman, 36 anni e Philip Lichtenfeld, 48, hanno in quanto coinvolti nel caso di corruzione. “L’ex ministro del governo boliviano e un altro ex funzionario boliviano sono accusati di aver ricevuto tangenti pagate da una società e da individui statunitensi per assicurarsi un contratto con il governo boliviano e quindi utilizzare il sistema finanziario statunitense per reciclare le tangenti”, annuncia il comunicato.

Il comunicato stampa afferma che Murillo e l’ex capo del gabinetto del ministero del governo, Sergio Rodrigo Méndez Mendizábal, hanno ricevuto una tangente di $ 602.000 da cittadini statunitensi. Il contratto stipulato tra una azienda statunitense e l’allora governo boliviano prevedeva l’acquisto di gas lacrimogeni ed altre attrezzature necessarie per sedarre le manifestazioni popolari che si erano scatenate subito dopo l’insediamento del governo illegittimo di Jeanine Añez. Il contratto aveva un valore di 5,6 milioni di dollari ma si stima che almeno 2,3 milioni di dollari siano andati nelle tasche dei corrotti funzionari statali.

Il procuratore generale della Bolivia, Juan Carlos Lanchipa, ha annunciato ieri in una conferenza stampa che è iniziato il processo di estradizione dell’ex ministro del governo di fatto Arturo Murillo attualmente detenuto negli Stati Uniti. Non è certo però se l’estradizione verrà concessa e comunque i tempi saranno molto lunghi.

Il Procuratore Lanchipa ha dichiarato: “Saranno richieste anche tutte le azioni per il recupero e il rimpatrio dei beni che sarebbero state il risultato di questi illeciti che sono all’estero. Anche il congelamento dei conti bancari a livello internazionale sarà richiesto in questo contesto”.

E’ curioso come gli esponenti più in vista della destra boliviana abbiano plaudito all’arresto di Murillo nonostante gli stessi appoggiassero il governo golpista. Carlos Mesa, Ferdinando Camacho ed altri hanno espresso soddisfazione per l’arresto dell’ex Capo di Gabinetto ed hanno chiesto che si faccia giustizia. Forse si vogliono allontanare dal governo che prima appoggiavano oppure perché l’arresto è avvenuto negli Stati Uniti, Si sarebbero espressi allo stesso modo se Murillo fosse stato arrestato dalla giustizia boliviana invece che da quella statunitense?

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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