Il campo di sterminio di Auschwitz,

EUROPARLAMENTARE DELLA LEGA RIPRENDE IN UN TWEET IL MOTTO “”ARBEIT MACHT FREI” PER SIMPATIZZARE CON IL MOVIMENTO NO VAX

 

L’europarlamentare della Lega Francesca Donato in un messaggio su Twitter, riprendendo una dichiarazione del 29 aprile del direttore del dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria della provincia di Trento Antonio Ferro, che per esortare oltre 5mila operatori sanitari del territorio che non si erano immunizzati contro il Covid aveva affermato che “il vaccino rende liberi”, scrive che quel motto ricorda il famigerato “Arbeit macht frei” stampato all’ingresso del campo di  Auschwitz.

Francesca Donato, europarlamentare della Lega, per simpatizzare con il movimento no vax in un messaggio apparso su Twitter scrive che “la vaccinazione rende liberi. Ricorda qualcosa (ai più sbadati se serve agevolo la traduzione in tedesco …)”.” Arbeit macht frei” ,“il lavoro rende liberi”, era il motto stampato nell’insegna che si trovava all’ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz, l’europarlamentare della Lega ritenendo che come gli ebrei ai tempi del nazismo ora si è vittime di una dittatura sanitaria, che impone il vaccino per essere liberi ci ricorda la somiglianza tra i due motti.

Questo paragone ha indotto la reazione stizzita dell’account Twitter dell’Auschwitz Memorial. “Arbeit macht frei”, quelle parole sono diventate una delle icone dell’odio umano che ha portato a innumerevoli morti.⁰ La strumentalizzazione di questo simbolo per argomentare contro la vaccinazione che salva la vita umana, è un triste sintomo di declino morale e intellettuale.  

Sono oramai molti i medici che si rifiutano di essere vaccinati in nome di una presunta battaglia di democrazia. Circa 300 medici ed operatori sanitari delle provincie di Bergamo e Brescia si sono rivolti al Tar per far ricorso contro la legge che impone al personale sanitario di farsi vaccinare.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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